Tesla Roadster: l’auto che vola (davvero) grazie a SpaceX
Elon Musk stupisce il mondo in Texas: il prototipo compie un salto con avvitamento a mezz’aria sfruttando i micro-razzi aerospaziali.
La vettura ha risalito una rampa curva a forte inclinazione, arrivando a guidare completamente a testa in giù sul soffitto della struttura prima di staccarsi nel vuoto. Una volta in aria, il prototipo ha eseguito un perfetto avvitamento controllato (un “kick-flip” automobilistico), superando una fila di veicoli schierati – tra cui un camion Tesla Semi – per poi atterrare sulle quattro ruote senza riportare danni.
La tecnologia: propulsori a gas freddo e “effetto ventosa”
Per superare i limiti della gravità, Tesla non ha utilizzato ali o eliche, ma ha integrato a bordo le tecnologie ingegneristiche di SpaceX. La vettura sfrutta un sistema di propulsione mai visto prima su un mezzo omologato per la strada:
- 10 micro-razzi a gas freddo: Distribuiti strategicamente lungo la scocca, questi ugelli sparano aria e azoto compressi ad altissima pressione da bombole in fibra di carbonio. Consentono di controllare l’assetto dell’auto a mezz’aria per una durata di circa 5-10 secondi.
- Deportanza attiva invertita: Sotto il pianale della Roadster sono collocate turbine aspiranti che generano un potente effetto ventosa, permettendo all’auto di rimanere incollata a pareti verticali e soffitti anche a basse velocità.
- Accelerazione fantascientifica: Sfruttando la spinta istantanea dei propulsori SpaceX, che non dipende dal grip degli pneumatici sull’asfalto, la vettura brucia lo 0-100 km/h in soli 0,81 secondi.
Prezzi, disponibilità e i nodi legali per la sicurezza
Elon Musk ha confermato che l’obiettivo è quello di avviare la produzione in serie limitatissima a partire dal 2028. Il prezzo non è ancora stato formalizzato, ma si prevede una cifra da capogiro riservata a pochissimi collezionisti nel mondo.
Ovviamente, non sarà possibile attivare i propulsori nel traffico cittadino. Le autorità competenti per la sicurezza stradale e la Federal Aviation Administration (FAA) hanno già emesso i primi pareri: il veicolo non è classificato come aeromobile e l’utilizzo dei getti a compressione sarà rigorosamente limitato alle piste private e ai circuiti chiusi, poiché lo spostamento d’aria generato potrebbe investire pedoni o altri veicoli.
Redazione Fleetime
Fonte Tesla


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