Save the Automotive

L’alleanza della filiera presenta al Pirellone il piano in 6 punti per difendere la neutralità tecnologica ed evitare il collasso industriale europeo.

Save the Automotive – Mentre l’industria automobilistica affronta una crisi produttiva senza precedenti, evidenziata dal blocco simultaneo degli stabilimenti Stellantis in Italia, la filiera dei trasporti e dell’energia si unisce per chiedere alle istituzioni un cambio di rotta netto e pragmatico.

Nasce con questo obiettivo il documento strategico che viene presentato ufficialmente questa sera alle ore 18:00 presso la Sala Pirelli del Grattacielo Pirelli a Milano, alla presenza delle principali autorità politiche e industriali.

I Promotori del Manifesto

Il documento è il frutto del lavoro dell’Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti. L’organismo è stato costituito da un’alleanza che unisce le principali forze della filiera italiana:

  • NGV Italy (Associazione per l’uso dei gas alternativi, promotrice dell’evento)
  • UNEM (Unione Energie per la Mobilità)
  • Federauto (Federazione Italiana Concessionari Auto)
  • Confartigianato Trasporti

I 6 punti per salvare i motori europei

Il Manifesto si sviluppa in 16 pagine e 6 punti programmatici. Il focus centrale non è negare la decarbonizzazione, ma combattere l’approccio ideologico che impone l’auto elettrica come unica via d’uscita.

Le associazioni chiedono a gran voce il principio della neutralità tecnologica: l’Europa deve raggiungere gli obiettivi climatici valorizzando tutte le tecnologie pulite disponibili, inclusi i biocarburanti, i carburanti sintetici (e-fuels) e l’idrogeno, tutelando i milioni di posti di lavoro legati ai motori tradizionali.

Una sponda politica a Bruxelles

La presentazione arriva in un momento politico cruciale. Il destinatario principale dell’iniziativa a Milano è l’onorevole Massimiliano Salini, eurodeputato e relatore del nuovo Regolamento UE sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni.

Proprio in questi giorni, Salini ha annunciato un accordo politico storico a Bruxelles tra i principali gruppi del Parlamento Europeo (PPE, S&D e Renew Europe). L’intesa prevede che dal 2030 i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili saranno ufficialmente equiparati ai veicoli elettrici, riaprendo di fatto le porte ai motori endotermici oltre la scadenza del 2035.

Perché è un momento decisivo

I dati di mercato confermano l’urgenza di un intervento: dal 2019 a oggi in Europa sono stati prodotti 3,7 milioni di veicoli in meno e i prezzi di listino in Italia sono aumentati del 37,8% in sei anni. Il Manifesto di Milano punta a essere la linea guida per rimettere in pista l’automotive europeo, coniugando l’innovazione ambientale con la difesa del tessuto economico.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte  Osservatorio per la Neutralità Tecnologica nei Trasporti