Accordo UE-Cina per limitare l’Import di Auto Ibride
Tetto massimo di 350.000 vetture e taglio del 45% dei flussi da dicembre per tutelare i costruttori europei
Il tetto dei 350.000 veicoli
I dettagli tecnici emersi dal bilaterale stabiliscono che le importazioni di vetture ibride convenzionali (HEV) e plug-in (PHEV) prodotte in Cina saranno soggette a un tetto massimo di 350.000 unità all’anno. Questo contingentamento iniziale permetterà di ridurre del 45% i flussi commerciali previsti, frenando l’ondata di esportazioni che rischiava di toccare quota 800.000 veicoli entro la fine dell’anno.
L’accordo strutturato dalla Direzione Generale del Commercio (DG Trade) prevede una flessibilità controllata per i prossimi anni:
- Durata della misura: Il blocco resterà attivo per quattro anni.
- Meccanismo di crescita: A partire dal secondo anno, la quota massima di importazioni concessa salirà del 6% su base annua.
- Rispetto del WTO: Il superamento della quota comporterà il blocco dei mezzi in dogana, escludendo tuttavia l’applicazione di dazi punitivi diretti, in piena conformità con le norme internazionali sul commercio.
La posizione dei leader
La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha commentato l’esito delle trattative sottolineando l’importanza del risultato: “Per la prima volta, la Cina ha accettato una moderazione delle esportazioni in un grande settore industriale. Questa è la prova che il dialogo produce risultati”.
Il compromesso finale è stato siglato al termine di intensi tavoli negoziali condotti in prima linea dal Commissario Europeo al Commercio Maroš Šefčovič e dal Ministro del Commercio cinese Wang Wentao. L’intesa non solo protegge i costruttori europei dalla forte pressione dei prezzi cinesi, ma garantisce a Pechino uno sbocco controllato, evitando dazi bilaterali distruttivi e contromisure economiche sulle esportazioni europee.
Redazione Fleetime
Fonte: Commissione Europea – Portale Press Corner (Speech/26/2222) / DG Trade (Directorate-General for Trade)


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