Audi Q5 e‑hybrid

Da Milano a Viareggio, poi alle cave di marmo di Carrara al volante della nuova generazione: oltre 100 km in elettrico, 367 CV e la ricarica in movimento che cambia le regole.

Dalla costa toscana alle Alpi Apuane, tra mare, statali panoramiche e tornanti che si arrampicano verso le cave di marmo, il test drive della nuova Audi Q5 e‑hybrid quattro ha seguito un percorso studiato ad hoc per esaltarne le qualità dinamiche e l’evoluzione della tecnologia plug-in. La partenza da Milano, seguita dal tratto autostradale verso Viareggio, ha dato il via a una prova che ha incluso il rientro da Viareggio alle cave di Fantiscritti sopra Carrara. Un mix perfetto di urbano, extraurbano e saliscendi per capire se l’ibrido ricaricabile dei quattro anelli abbia davvero cambiato passo.

Su strada: equilibrio e sostanza

La Q5 e‑hybrid “performance extended” è proposta in due livelli di potenza – 299 e 367 CV – entrambi frutto dell’abbinamento tra il 2.0 TFSI a ciclo Miller da 252 CV e un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 143 CV integrato nel cambio S tronic a 7 rapporti.

Nei tratti cittadini attorno a Viareggio si apprezza subito l’avvio in modalità EV: silenziosa, fluida e con una risposta pronta che rende la massa ben dissimulata. La batteria da 25,9 kWh (20,7 effettivi) consente oltre 100 km di autonomia elettrica WLTP: un dato che, nell’uso reale, permette di coprire gran parte degli spostamenti quotidiani senza accendere il motore termico.

Audi Q5 e‑hybrid

Salendo verso le cave di Carrara, tra curve e cambi di pendenza, emerge la bontà del telaio. La piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) garantisce elevata rigidità torsionale; lo sterzo progressivo di serie è preciso e ben calibrato, mentre l’assetto sportivo ribassato di 20 mm rispetto alle versioni termiche contiene il rollio senza penalizzare il comfort. La trazione integrale quattro ultra privilegia l’efficienza, ma trasferisce coppia al retrotreno quando serve, assicurando motricità anche sui fondi meno regolari.

Audi Q5 e‑hybrid, il plug-in

Il percorso scelto, che alterna tratti urbani, panoramici e tornanti, mette in evidenza come la Q5 e‑hybrid sappia combinare comfort, silenziosità e reattività senza compromessi.

Impressione generale

La Q5 e‑hybrid convince per equilibrio e sostanza: la guida è appagante, mai affaticante, e la tecnologia plug-in risulta realmente funzionale, sia in città sia nei percorsi extraurbani più impegnativi. La possibilità di percorrere oltre 100 km in elettrico, unita alla trazione integrale intelligente e a un telaio solido, rende la nuova Audi Q5 un SUV versatile, capace di affrontare lunghi viaggi con la praticità e l’efficienza richieste dal cliente moderno.

Audi Q5 e‑hybrid, le versioni: Performance Extended e Sportback

Oltre alla versione performance extended che ho avuto il piacere di provare, la Q5 e‑hybrid è disponibile anche nella versione Sportback, una proposta dal design più dinamico e sportivo, con linee più tese e un profilo coupé. Anche la Sportback offre le stesse prestazioni e tecnologia avanzata, ma con un look più aggressivo e un’esperienza di guida leggermente più orientata alla sportività.

  • Q5 e‑hybrid “performance extended”: Prezzo a partire da 69.150 € per la versione da 299 CV, fino a 77.450 € per la versione da 367 CV.

  • Q5 e‑hybrid Sportback: Prezzo a partire da 75.450 € per la versione da 299 CV, fino a 84.450 € per la versione da 367 CV.

Il valore per il business e i vantaggi fiscali (fringe benefit)

La Audi Q5 e‑hybrid non è solo una scelta performante, ma anche un’opportunità fiscale interessante per le flotte aziendali. Grazie alle basse emissioni di CO2 e alla capacità di percorrere oltre 100 km in modalità elettrica, questa vettura beneficia di una tassazione favorevole per il fringe benefit.

Il valore del benefit per il dipendente risulta inferiore rispetto alle auto tradizionali, riducendo così l’imposta a carico dell’azienda e migliorando l’efficienza fiscale. Inoltre, l’autonomia elettrica consente spostamenti urbani con consumi minimi, ottimizzando i costi operativi.

Una scelta che unisce prestazioni, comfort e vantaggi fiscali per le aziende.

Redazione Fleetime