Automotive Italia: il piano per la competitività della filiera
Fondi, fiscalità e Battery Passport: le quattro sfide per la stabilità del mercato B2B e del noleggio.
Un ponte tra produzione e mercato
L’attenzione si sposta oggi dal sussidio temporaneo a riforme di lungo respiro. Se il supporto alla filiera produttiva è il primo pilastro, il secondo non può che essere il sostegno alla domanda business. Il noleggio, che gestisce oltre 1,3 milioni di veicoli sulle strade italiane, si conferma il partner naturale per tradurre gli investimenti industriali in mobilità concreta per le aziende.
L’agenda per la stabilità: le quattro priorità
- 1. Sostegno alla filiera e domanda business
Armonizzare i fondi per la produzione con meccanismi che favoriscano chi immette i veicoli di nuova generazione sul mercato, garantendo uno sbocco fluido nelle flotte. - 2. Battery Passport e innovazione
L’introduzione del Passaporto Digitale della Batteria e dello standard SoH (Stato di Salute) per stabilizzare i canoni di noleggio e dare un valore certo all’usato elettrico. - 3. Riforma della fiscalità
Il superamento del limite di detraibilità IVA al 40% per i veicoli a zero emissioni come leva principale per incentivare il rinnovo del parco circolante nazionale. - 4. Semplificazione amministrativa
La modernizzazione del Registro Elenco Noleggiatori (REN) per abbattere i costi burocratici sanzionatori e liberare risorse da reinvestire in innovazione.
Verso un ecosistema sostenibile
La sfida per il resto del 2026 non è solo tecnologica, ma di sistema. La creazione di un quadro normativo stabile e di standard tecnici condivisi permetterà all’automotive italiano di affrontare la transizione con maggiore sicurezza, proteggendo gli investimenti delle aziende e garantendo un valore residuo coerente. Il confronto tra Governo e rappresentanti del settore prosegue con l’obiettivo comune di fare dell’Italia un hub di servizi di mobilità avanzata.


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