Automotive Italia

Fondi, fiscalità e Battery Passport: le quattro sfide per la stabilità del mercato B2B e del noleggio.

Il settore automotive italiano entra in una fase di pianificazione cruciale. Con l’assegnazione di 1,6 miliardi di euro per il periodo 2026-2030, il Governo ha tracciato una rotta chiara: puntare sulla riconversione industriale e sul consolidamento della produzione nazionale. In questo scenario di trasformazione, il dialogo tra istituzioni e associazioni di categoria, con ANIASA in prima fila, si evolve verso la ricerca di soluzioni strutturali capaci di rendere il mercato autosufficiente e competitivo.

Un ponte tra produzione e mercato

L’attenzione si sposta oggi dal sussidio temporaneo a riforme di lungo respiro. Se il supporto alla filiera produttiva è il primo pilastro, il secondo non può che essere il sostegno alla domanda business. Il noleggio, che gestisce oltre 1,3 milioni di veicoli sulle strade italiane, si conferma il partner naturale per tradurre gli investimenti industriali in mobilità concreta per le aziende.

L’agenda per la stabilità: le quattro priorità

  • 1. Sostegno alla filiera e domanda business
    Armonizzare i fondi per la produzione con meccanismi che favoriscano chi immette i veicoli di nuova generazione sul mercato, garantendo uno sbocco fluido nelle flotte.
  • 2. Battery Passport e innovazione
    L’introduzione del Passaporto Digitale della Batteria e dello standard SoH (Stato di Salute) per stabilizzare i canoni di noleggio e dare un valore certo all’usato elettrico.
  • 3. Riforma della fiscalità
    Il superamento del limite di detraibilità IVA al 40% per i veicoli a zero emissioni come leva principale per incentivare il rinnovo del parco circolante nazionale.
  • 4. Semplificazione amministrativa
    La modernizzazione del Registro Elenco Noleggiatori (REN) per abbattere i costi burocratici sanzionatori e liberare risorse da reinvestire in innovazione.

Verso un ecosistema sostenibile

La sfida per il resto del 2026 non è solo tecnologica, ma di sistema. La creazione di un quadro normativo stabile e di standard tecnici condivisi permetterà all’automotive italiano di affrontare la transizione con maggiore sicurezza, proteggendo gli investimenti delle aziende e garantendo un valore residuo coerente. Il confronto tra Governo e rappresentanti del settore prosegue con l’obiettivo comune di fare dell’Italia un hub di servizi di mobilità avanzata.

Redazione Fleetime
Fonte: Elaborazioni su dati e dichiarazioni istituzionali di MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ANIASAUNRAE e ANFIA.