#FORUMAutoMotive 2026

“Toccato il fondo, tutti uniti per chiedere la svolta!”

#FORUMAutoMotive 2026 – Si è tenuto oggi a Milano l’evento “Automotive 2026, La svolta è adesso. Non c’è più tempo!”, promosso da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione ideato dal giornalista Pierluigi Bonora. Al centro del dibattito, le criticità del mercato europeo delle quattro ruote, la crescente quota dei brand cinesi e l’impatto della crisi sui livelli occupazionali e sulla filiera industriale.

Il messaggio della filiera: “Non c’è più tempo”

Pierluigi Bonora ha aperto i lavori: “Il settore automotive europeo è sotto pressione da anni. I fatti ci hanno dato ragione: serve una svolta immediata!”.

Emanuele Cordone, Partner di AlixPartners, ha presentato il Global Automotive Outlook: nel 2025 il mercato europeo è stagnante, con l’Italia in flessione del 2% rispetto al 2024. La crescita è guidata dai produttori cinesi, con una quota prevista dal 9% al 13% entro il 2030. In Italia, BYD, Chery e Leapmotor hanno contribuito a portare la quota dal 3% del 2024 al 6% nel 2025, arrivando al 7% nell’ultimo trimestre. Cordone ha sottolineato l’efficienza e l’uso dell’intelligenza artificiale dei produttori cinesi come elemento di pressione competitiva sulla filiera europea.

Industria sotto pressione: occupazione, produzione e competitività

Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, ha richiamato l’attenzione sulla perdita di capacità produttiva e tecnologica: “Serve una strategia europea profittevole, per salvaguardare l’industria e le competenze”.

Marco Bonometti, Presidente e AD di OMR AUTOMOTIVE, ha evidenziato la competitività europea: “La Cina è avanti anni luce. Il Green Deal ha nobili presupposti, ma metodi sbagliati. Il settore rappresenta 13 milioni di lavoratori e 400 miliardi di imposte. Se non interveniamo, il lavoro sparirà”.

Ferdinando Uliano, Segretario Generale FIM-CISL, ha sollecitato una revisione normativa e deroghe per salvaguardare la filiera: “Serve una strategia europea che tenga conto delle mutate condizioni economiche”.

Il ruolo della politica europea

Paolo Borchia, Eurodeputato, ha denunciato la rigidità normativa: “Dal 2019 il quadro regolatorio europeo ha imposto un pesante dazio alla nostra industria”.

Carlo Fidanza, Capo Delegazione di Fratelli d’Italia – ECR, ha ribadito l’importanza della neutralità tecnologica: “Per le flotte aziendali e i mezzi pesanti, non c’è più tempo per mezze misure. Serve compattezza del settore”.

Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha richiamato l’attenzione sull’incongruità normativa e sul ruolo dell’energia: “Se il cliente vuole un’auto da 10mila euro, deve poterla trovare. Economicità, disponibilità e ambiente devono bilanciarsi”.

Maria Rosa Baroni, Presidente di NGV, ha invitato alla collaborazione tra associazioni e a una manifestazione di sensibilizzazione a Bruxelles.

Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, ha evidenziato l’impatto dei rincari sulle materie prime e la scarsità di forniture, con aumenti fino al 50% su alcune gomme sintetiche.

Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione, ha sottolineato come in passato pochi fossero critici verso il Green Deal e la mancanza di analisi di mercato.

Matteo Cimenti, Presidente Assogasliquidi-Federchimica, ha definito la Commissione UE come “convitato di pietra”, auspicando una normativa che abiliti tutti i carburanti.

Italo Folonari, Presidente di ANIASA, ha rimarcato la collaborazione crescente tra le associazioni e l’importanza delle formule pay-per-use e della pianificazione europea, evidenziando rischi di disparità per le aziende.

Gianni Murano, Presidente di UNEM, ha posto l’accento sull’urgenza di scelte europee pragmatiche e sulla necessità di tutela dell’industria strategica.

Fabrizia Vigo, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Legali di ANFIA, ha ricordato gli sforzi per evitare delocalizzazioni e la necessità di un dibattito apolitico sul futuro della filiera.

Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE, ha sollecitato chiarezza normativa e buon senso: “I competitor cinesi hanno aumentato la concorrenza, serve che l’Europa guardi a chi l’ha superata”.

#FORUMAutoMotive 2026

Mobilità alternativa e transizione ecologica

Attilio Pogliani, Presidente Associazione Italiana Concessionari Moto, ha evidenziato la difficoltà del settore due ruote nel mantenere produzione nazionale.

Fabio Pressi, Presidente di Motus-E, ha ribadito l’importanza di un approccio scientifico e pragmatico nella transizione ecologica per non perdere la leadership su batterie e software.

Marco Seimandi, VP Westport Fuel Systems Italia, ha evidenziato il rischio percepito dall’industria dei carburanti gassosi in Europa.

Andrea Taschini, Advisor e Manager Automotive, ha avvertito della competitività cinese e dei limiti dell’auto elettrica indifferenziata.

Mario Verna, Manager Automotive, ha parlato di una “guerra di sfinimento” con aumento di player, costi e punti vendita.

Chiusura e riconoscimenti

Pierluigi Bonora ha chiuso l’evento sottolineando l’importanza di #FORUMAutoMotive come piattaforma di confronto per la filiera.

Il “Premio speciale #FORUMAutoMotive 2026” è stato consegnato a Maria Conti di Ferrari, per la sua carriera e contributo alla comunicazione nel settore.

Redazione Fleetime

Fonte #FORUMAutoMotive