Mercato auto febbraio 2026

Elettrificazione in forte crescita, boom delle ricaricabili e quota cinese al 12,5% nel primo bimestre 2026

Mercato auto febbraio 2026 – Il mercato automobilistico italiano apre il 2026 con un segnale di rafforzamento. A febbraio sono state immatricolate 157.334 autovetture, in crescita del 14% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nel primo bimestre dell’anno i volumi complessivi raggiungono 299.373 unità, segnando un incremento del 10,2% su base annua.

Secondo Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA, il dinamismo registrato nei primi mesi dell’anno rappresenta un segnale incoraggiante per il prosieguo del 2026, in un contesto di progressiva elettrificazione del parco circolante.


Elettrificazione oltre il 50% del mercato

La trasformazione delle alimentazioni procede con decisione.

  • Mild e full hybrid: +34% a febbraio, con una quota del 52,1% (52,2% nel cumulato).

  • Veicoli ricaricabili (BEV + PHEV): +91,4% nel mese, con una quota del 16% (9,5% a febbraio 2025).

  • Nel cumulato gennaio-febbraio, le ricaricabili crescono dell’86,3% e raggiungono il 15,4% di quota.

BEV in evidenza: quota all’8%

Le auto elettriche pure (BEV) rappresentano:

  • l’8% del mercato a febbraio

  • il 7,3% nel cumulato

Le vendite aumentano dell’81,3% nel mese e del 61,3% nel bimestre, sostenute anche dalla coda degli incentivi.

Le ibride plug-in (PHEV) segnano una crescita ancora più marcata (+102,7% a febbraio), attestandosi all’8% del mercato mensile.


Benzina e diesel in calo strutturale

Prosegue la contrazione delle alimentazioni tradizionali:

  • Benzina: -11,9% a febbraio (quota 20,3%)

  • Diesel: -22,5% (quota 6,7%)

Nel primo bimestre entrambe registrano flessioni prossime al 20%, con quote rispettivamente del 19,6% e del 7,1%.

Le alimentazioni a gas pesano per il 4,9% nel mese (interamente GPL), in calo del 43,9%.


Emissioni di CO₂ in discesa

Le emissioni medie delle nuove immatricolazioni si attestano a:

  • 111 g/km a febbraio (-5,5%)

  • 112 g/km nel cumulato (-5,3%)

Il dato riflette il mix sempre più orientato verso motorizzazioni elettrificate.


Cresce il peso delle auto prodotte in Cina

Un elemento strutturale del mercato è la crescita dei veicoli made in China, che raggiungono il 12,5% di quota nel primo bimestre 2026.

Si tratta in larga parte di modelli non esclusivamente BEV, a conferma di una strategia multi-alimentazione dei costruttori asiatici.


Stellantis al 34% del mercato

Il Stellantis (inclusa Leapmotor) registra a febbraio:

  • 34% di quota di mercato

  • volumi in crescita del 26,9%

Nel cumulato la quota si attesta al 33,3%.

Tra i modelli più venduti:

  • Fiat Panda – 12.592 unità

  • Jeep Avenger – 5.868 unità

  • Leapmotor T03 – 4.778 unità

  • Citroën C3 – 3.131 unità


SUV dominanti: oltre il 57% del mercato

I SUV si confermano la tipologia preferita dagli italiani, con una quota del 57,3% a febbraio (+18,4%).

Nel dettaglio:

  • SUV piccoli: 14,2%

  • SUV compatti: 24%

  • SUV medi: 12,1%

  • SUV grandi: 6,9%

Le utilitarie e superutilitarie rappresentano il 33% del mercato, con Fiat Panda ancora leader del segmento.


Fiducia in miglioramento, inflazione contenuta

Secondo ISTAT, a febbraio migliora il clima di fiducia dei consumatori (da 96,8 a 97,4) e cresce l’indice relativo all’opportunità di acquisto di beni durevoli.

L’inflazione annua si attesta all’1%, mentre i prezzi dei beni energetici non regolamentati risultano in calo (-5,9%), contribuendo a sostenere il potere d’acquisto.


Mercato dell’usato stabile

Il mercato dell’usato registra:

  • 513.810 trasferimenti a febbraio (+3,2%)

  • 965.076 nei primi due mesi (-0,8%)

Il rapporto tra nuovo e usato resta superiore a 3:1, confermando la centralità del mercato secondario.


In attesa del Fondo Automotive

La filiera guarda ora alle misure previste dal nuovo DPCM di programmazione del Fondo Automotive del MIMIT fino al 2030, con particolare attenzione a ricerca, sviluppo e investimenti produttivi.

Il 2026 si apre dunque con un mercato in espansione, un’elettrificazione ormai strutturale e una competizione internazionale sempre più intensa. La sfida per l’industria italiana sarà trasformare la crescita dei volumi in consolidamento industriale e innovazione tecnologica.

Redazione Fleetime

Fonte ANIFIA