Mercato auto Italia 2026

Dopo un 2025 complesso, il mercato auto italiano torna a crescere a gennaio. Determinanti il Fondo Automotive del Mimit e le prospettive legate al Pacchetto UE, da cui il settore attende indicazioni chiare e pragmatiche sulle emissioni di CO₂.

Mercato auto italiano – il mercato automobilistico italiano apre il 2026 con un segnale positivo: a gennaio sono state immatricolate 141.980 autovetture, in aumento del 6,2% rispetto a gennaio 2025 (133.720 unità), nonostante un giorno lavorativo in meno (20 contro 21).

Dopo un 2025 complesso, il dato rappresenta un primo incoraggiante segnale di recupero per il settore.

Il ruolo del Fondo Automotive e delle politiche industriali

«Questo primo risultato positivo alimenta la speranza che l’anno in corso possa mostrare un recupero graduale ma significativo del mercato», ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. Un contributo rilevante arriva dall’implementazione delle misure di sostegno previste dal Fondo Automotive del Mimit, di cui è stata resa nota la programmazione pluriennale delle risorse fino al 2030.

Durante il Tavolo Automotive del 30 gennaio, ANFIA ha inoltre sottolineato l’importanza del pacchetto di incentivi per l’installazione di infrastrutture di ricarica domestiche e condominiali, ritenuto uno strumento chiave per favorire l’adozione della mobilità elettrica.

Pacchetto Automotive UE: serve una revisione pragmatica e rapida

In riferimento al Pacchetto Automotive europeo, ANFIA ribadisce la necessità che la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO₂ degli autoveicoli leggeri prenda rapidamente una direzione chiara e pragmatica, in grado di orientare correttamente le scelte dei consumatori.

In particolare, viene richiesta:

  • l’applicazione immediata del principio di neutralità tecnologica;

  • il riconoscimento del contributo dei carburanti rinnovabili fin dall’entrata in vigore della revisione;

  • l’introduzione di un Carbon Correction Factor (CCF) per misurare il contributo di riduzione delle emissioni dei veicoli alimentati con carburanti rinnovabili;

  • la revisione dei target al 2030 e al 2035.

Alimentazioni: forte crescita di ibride e ricaricabili

Analizzando le immatricolazioni per alimentazione:

  • Benzina: -25,5%, quota al 18,8%;

  • Diesel: -16,4%, quota al 7,6%;

  • Mild e full hybrid: +24,9%, quota al 52,4%;

  • Autovetture ricaricabili: +80,5%, quota al 14,8% (8,7% a gennaio 2025).

Nel dettaglio:

  • Auto elettriche (BEV): quota del 6,6%, vendite +40,7%;

  • Plug-in hybrid (PHEV): +134,2%, quota all’8,2%.

Le autovetture a gas rappresentano il 6,4% del mercato, interamente composto da GPL, in calo del 33,9%.

Le emissioni medie di CO₂ scendono del 4,4%, attestandosi a 108,7 g/km.

Modelli più venduti e performance dei brand

Tra le mild/full hybrid, Fiat Panda, Fiat Grande Panda e Jeep Avenger occupano le prime posizioni.
Tra le PHEV spicca Peugeot 3008, mentre tra le elettriche Leapmotor T03 è prima e Citroën C3 quarta.

Nella top ten complessiva, le prime quattro posizioni sono occupate da modelli del Gruppo Stellantis.

SUV ancora protagonisti del mercato

I SUV continuano a rappresentare la quota maggiore del mercato con il 57,2% delle immatricolazioni (+12,7%).

Nel dettaglio:

  • SUV piccoli: 12,5% (+2,1%);

  • SUV compatti: 23,7% (-0,8%);

  • SUV medi: 12,7% (+39%);

  • SUV grandi: 8,3% (+51,2%).

Il 20,6% dei SUV venduti è del Gruppo Stellantis. Ottima la performance di Jeep Avenger, leader tra i SUV piccoli.

Altri segmenti: stabilità per le utilitarie

Le utilitarie e superutilitarie rappresentano il 32,6% del mercato, con volumi stabili (+0,5%). Fiat Panda resta il modello più venduto del segmento.

I segmenti medi scendono invece al 7,1%, con un calo del 12% rispetto a gennaio 2025.

Clima di fiducia e contesto macroeconomico

Secondo ISTAT, a gennaio 2026 migliorano:

  • l’indice di fiducia dei consumatori (da 96,6 a 96,8);

  • l’indice di fiducia delle imprese (da 96,6 a 97,6).

Peggiora però la percezione sull’opportunità di acquistare beni durevoli, inclusa l’auto.

A dicembre 2025, l’inflazione annua sale all’1,2%, trainata soprattutto dai servizi di trasporto e dagli alimentari non lavorati, mentre continuano a calare i prezzi dei beni energetici.

Stellantis in crescita, usato in flessione

A gennaio 2026 il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, raggiunge una quota di mercato del 32,6%, in crescita dell’11% su base annua. Cinque i modelli del gruppo nella top ten mensile.

Il mercato di DR Automobiles segna invece un lieve calo (-0,4%), con una quota dell’1,5%.

In flessione il mercato dell’usato, che totalizza 451.266 trasferimenti di proprietà, il 4,9% in meno rispetto a gennaio 2025.

Redazione Fleetime

Fonte ANFIA