UE

Bruxelles propone di legare i sussidi alle auto elettriche alla produzione locale, rafforzando la filiera industriale europea e riducendo la dipendenza dalle importazioni extra‑UE.

UE automotive – La Commissione Europea ha presentato una bozza normativa che potrebbe rivoluzionare il mercato delle auto elettriche e la catena di fornitura dell’intero settore automobilistico nel continente. Secondo la proposta dell’Industrial Accelerator Act, gli Stati membri potrebbero vincolare i sussidi statali e l’accesso agli appalti pubblici alle auto elettriche che soddisfano criteri stringenti di produzione europea.

Cosa prevede la proposta

Assemblaggio UE obbligatorio: per accedere ai contributi pubblici e agli incentivi all’acquisto, i veicoli elettrici dovranno essere assemblati all’interno dell’Unione Europea.

70% di contenuto locale: almeno il 70% dei componenti (misurati in valore), esclusa la batteria, dovrà essere prodotto nell’UE o da fornitori con stabilimenti nel territorio comunitario.

Quote anche per altri settori: parallelamente, il testo prevede quote minime anche in altri comparti industriali, come almeno il 25% di prodotti in alluminio e il 30% di componenti in plastica per l’edilizia siano di origine UE per accedere a sussidi o appalti pubblici.

Perché questa mossa

La misura fa parte di una strategia industriale più ampia per proteggere i settori manifatturieri europei, confrontati con la concorrenza globale, in particolare cinese. Favorire una filiera radicata in Europa dovrebbe rafforzare la sovranità industriale dell’UE, limitare la dipendenza dalle importazioni esterne e incentivare investimenti locali in tecnologie chiave.

Impatto sul settore automotive e le catene di fornitura

Il requisito del 70% potrebbe rafforzare i legami tra produttori e fornitori europei e stimolare investimenti nella componentistica e nell’elettronica, ma allo stesso tempo comportare costi più elevati per le case automobilistiche nel breve periodo.

Prossimi passi

La bozza dell’Industrial Accelerator Act sarà ufficialmente presentata il 26 febbraio 2026. Durante le trattative tra Commissione, Parlamento Europeo e Consiglio, la proposta potrebbe subire modifiche, incluse le percentuali di contenuto locale richiesto e la definizione dei componenti coinvolti.

Redazione Fleetime

Fonte: Reuters, basato su bozza visionata della proposta della Commissione Europea.