Maxi-finanziamento BEI per 24.000 veicoli green nelle flotte
BEI e Leasys siglano l’accordo per l’immissione di 24.000 nuovi veicoli a zero emissioni: l’Italia tra i Paesi chiave per l’accelerazione del ricambio corporate nel 2026.
Maxi-finanziamento BEI – Una scossa decisiva per la transizione energetica dei parchi auto aziendali arriva oggi dai vertici della finanza europea. È stato ufficialmente confermato il maxi-investimento da 600 milioni di euro frutto dell’accordo di co-finanziamento tra la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Leasys, player leader nel settore del noleggio a lungo termine controllato da Stellantis e Crédit Agricole.
L’operazione, definita come una delle più ambiziose degli ultimi anni nel settore della mobilità sostenibile, ha un obiettivo operativo immediato: l’immissione sul mercato di 24.000 nuovi veicoli elettrici entro la fine del 2026.
Focus sulle flotte professionali in 10 Paesi
Il piano non punta al mercato dei privati, ma è strutturato specificamente per sostenere le flotte aziendali e i parchi auto professionali. Il finanziamento coprirà le esigenze di 10 Paesi europei, con l’Italia che, insieme alla Francia, riveste un ruolo di primo piano nella distribuzione delle risorse.
Questa iniziativa mira a risolvere uno dei principali colli di bottiglia della transizione corporate: l’elevato costo iniziale dei veicoli elettrici. Grazie al supporto della BEI, Leasys potrà offrire soluzioni di noleggio a lungo termine con canoni più competitivi, facilitando l’accesso alla mobilità a zero emissioni per le Piccole e Medie Imprese (PMI) e per le grandi corporation che devono adeguarsi ai nuovi standard ESG (Environmental, Social, and Governance).
Un volano per l’economia circolare e l’usato
L’importanza strategica dell’accordo risiede anche nella proiezione a lungo termine. L’immissione di una massa critica di 24.000 veicoli elettrici moderni nel canale del noleggio garantirà, tra 3-4 anni, un flusso costante di veicoli di alta qualità per il mercato dell’usato elettrico garantito. Questo passaggio è considerato fondamentale dagli analisti per stabilizzare i valori residui e rendere la tecnologia elettrica accessibile a una fascia di utenza sempre più ampia.
Il commento degli esperti
Analisti finanziari e associazioni del settore, come ANIASA, guardano con favore all’operazione. In un momento in cui le incertezze sui costi dell’energia e sui prezzi di listino pesano sui budget dei Fleet Manager, un’iniezione di liquidità garantita da un ente istituzionale come la BEI rappresenta una garanzia di stabilità. Il messaggio è chiaro: la mobilità elettrica nel 2026 non è più una scelta opzionale, ma un percorso industriale sostenuto dalle più alte istituzioni europee.
Redazione Fleetime
Fonte BEI (European Investment Bank)


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