Mirafiori assume

Stellantis punta sulla city-car italiana per rilanciare la produzione torinese: secondo turno da febbraio 2026 e nuova linfa occupazionale nel cuore storico dell’automotive italiano

Mirafiori assume – lo stabilimento di Mirafiori, simbolo storico dell’industria automobilistica italiana, torna al centro delle strategie produttive di Stellantis. Con il lancio della Fiat 500 Ibrida, il gruppo automobilistico ha annunciato un piano che prevede circa 400 nuove assunzioni e il raddoppio dei turni di lavoro, segnando un’inversione di tendenza rispetto alle difficoltà degli ultimi anni.

L’obiettivo è sostenere l’aumento dei volumi produttivi legati a un modello che punta a diventare uno dei pilastri dell’offerta Fiat nel segmento delle city car, grazie a una motorizzazione ibrida più accessibile rispetto alla versione elettrica.

Secondo turno e nuove assunzioni dal 2026

Il piano industriale prevede l’attivazione di un secondo turno di produzione a partire da febbraio 2026, una mossa che renderà necessarie nuove risorse umane lungo l’intera catena produttiva. Le 400 assunzioni riguarderanno operai specializzati, addetti alla linea e figure tecniche, con ricadute positive anche sull’indotto locale.

Si tratta di un segnale importante per il territorio torinese, che negli ultimi anni ha vissuto una fase di incertezza occupazionale legata alla transizione verso l’elettrico e alla riduzione dei volumi produttivi.

La Fiat 500 Ibrida come modello strategico

La Fiat 500 Ibrida rappresenta una scelta strategica per intercettare una domanda ancora molto forte di veicoli compatti a basso impatto ambientale ma con costi più contenuti rispetto alle auto elettriche. Il modello unirà il design iconico della 500 a una tecnologia ibrida pensata per il traffico urbano e per rispondere alle normative europee sulle emissioni.

Secondo Stellantis, la produzione a Mirafiori garantirà elevati standard qualitativi e rafforzerà il legame tra il marchio Fiat e il suo storico stabilimento.

Un rilancio che guarda al futuro industriale italiano

L’investimento su Mirafiori va oltre il singolo modello. Il raddoppio dei turni e le nuove assunzioni rappresentano un segnale di fiducia verso la manifattura italiana, in un momento in cui il settore automotive europeo è chiamato a ripensare processi, tecnologie e competenze.

Il rilancio dello stabilimento torinese potrebbe diventare un caso emblematico di transizione industriale equilibrata, capace di coniugare innovazione, sostenibilità e tutela dell’occupazione. Per Mirafiori, e per l’automotive italiano, si apre così una nuova fase di rilancio concreto e misurabile.

Redazione Fleetime

Fonte Stellantis