Offensiva auto d’Oriente

BYD e MG superano per crescita i marchi storici: a gennaio 2026 l’offensiva d’Oriente diventa strutturale

Offensiva auto d’Oriente – Il panorama automobilistico europeo sta attraversando una trasformazione senza precedenti. I dati sulle immatricolazioni di gennaio 2026, consolidati nelle ultime ore dalle principali associazioni di categoria come UNRAE e JATO Dynamics, confermano un trend ormai inarrestabile: l’avanzata dei costruttori cinesi nel Vecchio Continente sta riscrivendo le gerarchie del settore. Non si tratta più di una presenza marginale, ma di una penetrazione numerica che, per ritmo di crescita, sta superando i volumi dei brand storici europei.

Il fenomeno BYD: integrazione e velocità

Il colosso BYD (Build Your Dreams) si conferma il capofila di questa espansione. A gennaio 2026, il marchio ha registrato incrementi percentuali a tripla cifra in mercati strategici come Germania, Francia e Italia. La forza di BYD risiede nella sua natura di produttore “integrato”: controllando l’intera filiera, dalla produzione delle celle delle batterie ai semiconduttori, il brand riesce a garantire tempi di consegna rapidi e prezzi estremamente competitivi. Questa efficienza sta permettendo a BYD di erodere quote di mercato non solo tra i privati, ma con decisione crescente anche nel canale delle flotte aziendali (B2B), dove il Total Cost of Ownership (TCO) è il fattore decisivo.

Il consolidamento di MG e Leapmotor

Accanto a BYD, altri attori stanno consolidando la propria posizione. MG (SAIC Motor) continua a macinare record grazie a una gamma ibrida ed elettrica accessibile che risponde perfettamente alla domanda di mobilità pragmatica. Al contempo, il brand Leapmotor, grazie alla partnership industriale strategica con Stellantis, sta scalando le classifiche di vendita nel segmento delle city-car elettriche. La Leapmotor T03, in particolare, si è posizionata a gennaio come uno dei modelli di riferimento per la mobilità urbana sostenibile, dimostrando come la collaborazione tra tecnologie orientali e reti distributive europee sia una formula vincente.

La reazione dell’industria europea

L’avanzata d’Oriente avviene in un clima di forte tensione industriale e geopolitica. Proprio stamattina, analisti del settore evidenziano come la Commissione Europea stia monitorando con estrema attenzione i flussi di importazione per garantire una concorrenza leale. Tuttavia, la risposta dei brand cinesi è stata immediata: per mitigare l’impatto di eventuali barriere doganali, marchi come BYD stanno accelerando l’apertura di stabilimenti produttivi direttamente sul suolo europeo (come l’impianto in Ungheria). Questo passaggio trasforma i costruttori cinesi in produttori “locali”, rendendo ancora più complessa la sfida per i brand storici del Vecchio Continente, costretti ora a una drastica revisione delle proprie strategie di pricing e innovazione per mantenere la propria competitività nel 2026.

Redazione Fleetime

Fonte Dati ACEA