Cyber-Security auto 2026: sconti sulle polizze auto aziendali
Cyber-Security auto 2026 – In un panorama automotive sempre più dominato dal concetto di Software Defined Vehicle, la sicurezza informatica non è più solo una sfida tecnologica, ma un driver economico per il Fleet Management. Da questa mattina, diverse compagnie assicurative operanti sul mercato italiano hanno reso operative nuove tariffe che premiano i veicoli dotati della certificazione ISO/SAE 21434, lo standard internazionale per la cyber-security automobilistica.
Lo standard ISO/SAE 21434: cos’è e perché conta
Dalla metà del 2024, tutti i veicoli di nuova immatricolazione nell’Unione Europea devono rispondere a requisiti stringenti contro il rischio di hackeraggio remoto. Tuttavia, nel 2026, la maturità tecnologica raggiunta dai costruttori ha permesso alle assicurazioni di quantificare la riduzione del rischio. I veicoli certificati dimostrano di avere architetture protette contro il furto di dati, la manipolazione dei sistemi ADAS e il blocco remoto del veicolo (ransomware).
Per le aziende, questo si traduce in un vantaggio immediato: le polizze Kasko e Furto/Incendio per i modelli prodotti negli ultimi due anni beneficiano di sconti che oscillano tra il 5% e il 10%. Questo fattore sta accelerando il ricambio dei parchi auto aziendali, rendendo i modelli meno recenti (e meno protetti) meno convenienti in termini di TCO (Total Cost of Ownership).
Un vantaggio strategico per il Fleet Manager
Oltre al risparmio diretto sul premio assicurativo, la cyber-security certificata garantisce la continuità operativa del business. Un attacco hacker a una flotta aziendale connessa può comportare fermi macchina prolungati e la perdita di dati sensibili sui percorsi e sulle abitudini di guida dei dipendenti.
Le principali novità introdotte stamane includono:
- Sconti dinamici: Riduzioni del premio per i veicoli che mantengono aggiornamenti software (OTA) costanti contro le nuove minacce informatiche.
- Protezione dei dati flotta: Nuove clausole che coprono i danni da interruzione di attività legati a cyber-attacchi diretti ai sistemi di gestione del veicolo.
- Premialità per l’usato garantito: Anche i programmi di usato certificato iniziano a includere la verifica dell’integrità software tra i requisiti di rivendita.
Il futuro tra tecnologia e normativa
Con l’attivazione di questi nuovi parametri assicurativi, il 2026 segna il definitivo superamento della meccanica come unico valore del veicolo. Per il Fleet Manager professionista, la scelta del fornitore non passa più solo per i consumi o l’autonomia, ma per la solidità dell’infrastruttura digitale dell’auto. La protezione dei dati e del mezzo diventa, a tutti gli effetti, una voce attiva nel bilancio aziendale.
Redazione Fleetime
Fonte UNECE R155/R156


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