Nella prima parte di questo Post abbiamo indicato un possibile scenario post COVID-19, ipotizzando le scelte di breve, medio, e lungo periodo che potrebbero dover affrontare Fleet e Noleggi. Cominciamo dal breve periodo.

Post COVID-19 e mercato : Brand o “Value for Money” ?

Post Covid-19 – Ricordando i ragionamenti fatti nella prima parte, ci sembra impossibile non prevedere inoltre che il dramma Coronavirus modificherà la scaletta delle esigenze e delle scelte dell’automobilista generico, con conseguenti effetti sia sul Remarketing dei mezzi in Flotta sia sulle stesse preferenze dei Drivers.

Nel mercato “pre COVID-19” i Costruttori generalisti hanno finito per essere “schiacciati” tra i Brand e Premium Brand da un lato, e dalle proposte “Low Cost” dall’altro. Il probabile ritorno di interesse all’auto intesa come “Commodity”, tuttavia, potrebbe riportare in auge proprio questi ultimi ed i generalisti, costringendo i Brand consolidati a ricostruire quasi da zero immagine e valori che ne hanno guidato il successo fino ad ora. Una sfida difficile, che prepara il campo ad una serie mai vista di M&A e – temo –di nuova eutanasia per alcuni dei Marchi attualmente presenti sul mercato.

La centralità del “TCO”, a sua volta, sposterà le componenti discriminanti dal Valore Residuo (che smetterà di essere l’Eden di Fleet Managers e Noleggiatori) al costo di gestione puro che – riteniamo – verrà appesantito da complessi obblighi di sanificazioni e certificazioni imposte sia ai Fleet Managers (per le nuove probabili integrazioni al complesso normativo che tutela i Drivers) sia ai Noleggiatori nel periodo di contratto e nella fase di restituzione e rivendita del mezzo a fine noleggio.

Probabile un nuovo allungamento e rallentamento dei cicli di ricambio del parco mezzi aziendali, in generale, ed il ricorso massiccio alla componentistica Aftermarket ed al mercato dei rigenerati nei cicli di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ricordiamo che:

  • Il mondo della componentistica “parallela” a quella originale Casamadre può consentire sconti anche di dieci o venti punti percentuali superiori rispetto al listino di questi ultimi;

  • Il mondo dei rigenerati, utilizzato molto di più fuori dei confini nazionali, prevede protocolli e lavorazioni di estrema qualità e tracciabilità, anche se il risparmio rispetto ai corrispondenti originali potrebbe essere molto limitato: tuttavia quella del rigenerato, soprattutto al giorno d’oggi, è una scelta anche e soprattutto filosofica e di valori.

Breve Periodo : sostituire o mantenere?

Sembrerebbe incredibile parlare di “sostituzione” nel frangente di una crisi epocale: non dimentichiamo tuttavia che il post crisi, ancora più drammatico, potrebbe cancellare una quantità di Imprese titolari di Flotte, lasciando quelle sopravvissute nella esigenza (non chiamiamola opportunità) di coprire quote di mercato nuove o lasciate scoperte: pertanto alcuni Fleet potrebbero essere motivati comunque ad una dinamica anticipata di sostituzione del Parco – sia Nuovo contro Usato che Usato per Usato – per alcuni motivi:

  • il permanere della (a questo punto) perversa riforma dei Fringe Benefit dello scorso anno;

  • una possibile maggiore facilità di accesso al Credito (istruttorie e tassi finanziari) nel breve periodo anziché nel medio-lungo;

  • una politica commerciale immediatamente aggressiva da parte di Dealers e Case Madri, anche se francamente questa ipotesi non è facile da mettere in atto.

 

 

Redazione Fleetime