Componentistica automotive: le sfide e il rilancio della filiera italiana
Pressioni normative, transizione tecnologica e competizione globale al centro del confronto tra imprese e istituzioni durante la presentazione a Bologna dell’Osservatorio 2025 sulla componentistica automotive
Componentistica italiana – A Bologna è stata presentata l’edizione 2025 dell’Osservatorio sulla componentistica automotive e sui servizi per la mobilità, lo studio annuale realizzato da ANFIA e Camera di commercio di Torino. L’evento, ospitato presso l’Auditorium Biagi di Confindustria Emilia Area Centro, rientra in un roadshow avviato dopo il lancio della pubblicazione a Torino lo scorso ottobre e dedicato ai principali distretti automotive italiani.
Lo studio analizza ogni anno l’evoluzione della filiera attraverso un’indagine campionaria su risultati economici, innovazione, strategie d’impresa, internazionalizzazione e gestione del capitale umano. Nel perimetro rientrano produttori di componenti, integratori di sistemi, fornitori di moduli, imprese di engineering e design, specialisti dell’aftermarket e del motorsport e realtà attive nei servizi innovativi per la mobilità.
I numeri della filiera italiana
L’universo della componentistica automotive nazionale conta oggi 2.134 imprese con sede in Italia che, nel 2024, hanno impiegato circa 168 mila addetti (-0,7% rispetto al 2023) generando un fatturato direttamente riconducibile all’automotive di circa 55,5 miliardi di euro (-6%). Dopo diversi anni di crescita, il 2024 ha quindi segnato un rallentamento per il settore.
Le contrazioni più marcate hanno interessato fornitori di moduli e integratori di sistemi (-8,2%), specialisti (-7%) e subfornitori delle lavorazioni (-6,8%). In controtendenza si distinguono gli specialisti del motorsport (+1,2%) e dell’aftermarket (+0,6%), uniche categorie in crescita.
Il distretto dell’Emilia-Romagna
Particolare attenzione è stata dedicata al distretto dell’Emilia-Romagna, terzo in Italia per numero di imprese del settore. Qui operano 225 aziende della componentistica, pari al 10,5% del totale nazionale.
Nel 2024 il comparto regionale ha registrato un fatturato di 3,7 miliardi di euro (-4,1% sul 2023), una flessione inferiore alla media nazionale, con circa 12.700 addetti, pari al 7,6% dell’occupazione del settore in Italia. In controtendenza rispetto al dato nazionale, l’occupazione è cresciuta dello 0,7%, grazie soprattutto alle performance del motorsport e delle attività di lavorazione.
Le sfide per il rilancio
Alla presentazione dei dati è seguita una tavola rotonda moderata dalla giornalista economica Ilaria Vesentini, con rappresentanti di imprese tra cui Automobili Lamborghini e Marposs Group.
Tra i temi emersi: la diversificazione produttiva verso settori come aerospace e difesa, il ruolo delle motorizzazioni endotermiche di nuova generazione e dell’ibridizzazione, la necessità di rafforzare la competitività della filiera europea e di tornare a volumi di produzione di autoveicoli in Italia più coerenti con le dimensioni del settore.
A chiudere i lavori è stato l’intervento diVincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
Redazione Fleetime
Fonte ANFIA
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