30 supercar dimenticate nel castello della Nuova Aquitania
Non è la trama di un film, ma il ritrovamento del secolo: trenta icone dell’automobilismo mondiale riemergono dopo quarant’anni di oblio in una tenuta nell’Alta Vienne.
Il fascino del “Barn Find”: quando il tempo si ferma nell’Alta Vienne
Nel gergo dei collezionisti lo chiamano Barn Find (ritrovamento in fienile), ma questa volta la realtà ha superato ogni fantasia. Il ritrovamento è avvenuto in una storica dimora dell’Alta Vienne, dove il clima continentale, secco e ventilato delle vecchie rimesse in pietra, ha preservato miracolosamente le lamiere dalla corrosione passante. Non stiamo parlando di vecchie berline comuni, ma di un tesoro che include pezzi come una Ferrari 250 GT Berlinetta Passo Corto (SWB) e una rarissima Bugatti Type 57. Queste auto non sono state conservate in un museo climatizzato; portano addosso la “patina” del tempo, uno strato di polvere che per un vero appassionato vale più di una verniciatura a specchio.
Ferrari, Bugatti e Maserati: una parata di fantasmi tra i boschi francesi
Tra le carrozzerie affiorano le linee inconfondibili di una Maserati A6G Gran Sport con carrozzeria Frua, una delle sole tre prodotte al mondo. Il proprietario originale, un imprenditore visionario del settore dei trasporti, le aveva accumulate negli anni ’60 e ’70, prima che l’abbandono della tenuta calassero il sipario su questo paradiso meccanico. Ogni vettura è un pezzo di puzzle della storia industriale europea, rimasto intatto mentre fuori il mondo dell’auto cambiava radicalmente, passando dai carburatori all’iniezione, e dai circuiti polverosi alle simulazioni al computer.
Il dilemma del collezionista: restaurare o conservare?
La collezione andrà all’asta questa settimana con una stima complessiva che sfiora i 60 milioni di euro. Ma la vera domanda che anima le discussioni “Fuori Orario” tra i puristi non riguarda il prezzo, bensì il destino di queste icone. C’è chi sostiene il restauro totale per riportarle allo splendore originale, e chi invece invoca il “conservato assoluto”. Pulire il motore, rimetterle in moto, ma lasciare la polvere e i segni del tempo sulla carrozzeria per onorare i quarant’anni di attesa in quel castello della Nuova Aquitania. È il fascino dell’imperfezione che ci ricorda perché amiamo ancora così tanto queste macchine: non sono solo mezzi di trasporto, ma contenitori di sogni e di tempo.
Redazione Fleetime
Fonte Artcurial Motorcars


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