Addio Ecobonus 2026: quali veicoli possono ancora beneficiare
Stop ai bonus per l’acquisto di nuove auto private. Il Governo punta su retrofit, colonnine e veicoli commerciali leggeri.
Le risorse del Fondo Automotive sono state ufficialmente reindirizzate verso il sostegno industriale della filiera e lo sviluppo delle infrastrutture. Tuttavia, non tutto il comparto è rimasto a secco: esistono categorie specifiche che possono ancora accedere ad agevolazioni mirate.
I veicoli esclusi: niente più sconti per le auto private
La novità più rilevante è la scomparsa dell’Ecobonus per le vetture destinate ai privati. Non sono stati rifinanziati i fondi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km di CO2. Questo significa che l’acquisto di una nuova vettura elettrica o ibrida non godrà più dello sconto diretto in fattura.
Quali tipologie sono incentivate nel 2026?
Nonostante lo stop alle auto, il Governo mantiene attivi alcuni canali di sostegno per segmenti specifici della mobilità:
- Veicoli Commerciali Leggeri (N1 e N2): Restano previsti incentivi per il rinnovo delle flotte professionali, con focus su mezzi elettrici o a idrogeno.
- Motocicli e Ciclomotori (Categoria L): Continua il sostegno per l’acquisto di scooter e quadricicli elettrici per la micromobilità urbana.
- Incentivi per il Retrofit: Sono previsti bonus per la conversione di veicoli usati verso alimentazioni meno inquinanti, nello specifico per l’installazione di impianti GPL e Metano.
Focus Colonnine e Infrastrutture
Parallelamente ai mezzi, le risorse residue del PNRR e del Fondo Automotive sono state blindate per lo sviluppo della rete di ricarica. Sono confermati i contributi per l’acquisto e la posa di colonnine di ricarica domestiche (wallbox) e condominiali.
Redazione Fleetime


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