Auto cinesi 2026

Non è più solo questione di prezzo: qualità, affidabilità e tecnologia spingono SUV e crossover made in China tra le preferenze dei consumatori italiani.

Auto cinesi 2026 – Le auto prodotte in Cina continuano a guadagnare terreno sul mercato italiano, conquistando la fiducia dei consumatori. Secondo la nuova instant survey “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?”, condotta a gennaio da Areté, oltre 7 italiani su 10 si dichiarano pronti ad acquistarne una, con una chiara preferenza per SUV e crossover ibridi e una spesa massima indicativa di 30.000 euro.

Rispetto alla rilevazione di ottobre 2024, la propensione all’acquisto è aumentata dal 68% al 73%, evidenziando un cambio di percezione progressivo verso i brand cinesi. Questo risultato mostra come gli italiani non guardino più solo al prezzo, ma valutino sempre più attentamente qualità dei materiali, affidabilità e dotazioni tecnologiche.

Non è più solo questione di prezzo

Mentre in passato il prezzo competitivo era la leva principale, oggi per il 51% degli intervistati contano soprattutto affidabilità, qualità costruttiva, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di bordo. Solo il 45% considera ancora il costo come criterio principale di scelta. Questa tendenza segnala una crescente maturità del mercato italiano verso soluzioni alternative ai brand tradizionali europei.

Ibrido e crossover conquistano gli italiani

La tecnologia ibrida emerge come la soluzione più gradita, indicata dal 50% degli intervistati, mentre crossover e SUV raccolgono il favore del 47% dei rispondenti. Rimangono alcune perplessità tra chi non è ancora pronto all’acquisto: il 28% nutre dubbi sulla qualità dei materiali e un ulteriore 28% teme un servizio di post-vendita non ancora pienamente sviluppato. Tuttavia, la percezione generale è positiva, e i brand cinesi si mostrano competitivi anche sul fronte dell’assistenza.

La parola agli esperti

I brand cinesi si stanno rapidamente affermando in Italia e continueranno a crescere nei prossimi anni”, commenta Massimo Ghenzer, Presidente di Areté.
Il prezzo resta rilevante, ma non è più la leva principale: oggi i consumatori riconoscono affidabilità e qualità, e la fiducia nel post-vendita è in aumento, con il 62% che ritiene i servizi cinesi competitivi con quelli europei”.

L’esperienza di acquisto resta tradizionale

Un ultimo focus riguarda l’esperienza di acquisto: per le auto cinesi, prevale ancora il contatto diretto in concessionaria. Quasi la totalità dei rispondenti preferisce recarsi fisicamente e 8 italiani su 10 considerano il test drive imprescindibile prima della decisione finale. Questo dato conferma che, nonostante la crescita delle vendite online, la fiducia personale resta fondamentale per chi sceglie un brand emergente come quello cinese.

Redazione Fleetime

Fonte Aretè