RC Auto e Diesel

L’apertura del 2026 non riserva buone notizie per le tasche degli automobilisti italiani.

RC Auto e Diesel – Come previsto dalle tabelle ministeriali e dalle analisi di settore di fine anno, questo mese segna l’entrata in vigore di una serie di aumenti che colpiscono sia il possesso che l’utilizzo del veicolo. Tra l’adeguamento fiscale sui carburanti e il rialzo dei premi assicurativi, la spesa media annua per famiglia è destinata a subire un incremento sensibile.

Addio al vantaggio del Diesel: l’allineamento delle accise

La novità più impattante per chi percorre molti chilometri è il nuovo regime fiscale sui carburanti. In ottemperanza alle direttive europee sulla transizione ecologica, il governo ha completato l’iter di allineamento delle accise del gasolio a quelle della benzina. Fino allo scorso anno, il diesel godeva di una tassazione agevolata rispetto alla verde; da questo mese, tale differenziale è stato azzerato. L’impatto alla pompa si traduce in un aumento immediato che oscilla tra i 5 e i 7 centesimi al litro, portando il costo del pieno per un’auto di medie dimensioni a costare circa 3-4 euro in più rispetto a dicembre 2025. Questa misura mira a disincentivare l’uso di motori a combustione interna più inquinanti, ma pesa enormemente sul comparto dell’autotrasporto e sui pendolari.

Assicurazioni: premi RC Auto in salita per l’inflazione e i costi dei ricambi

Non va meglio sul fronte assicurativo. Le principali compagnie hanno aggiornato i listini con rincari medi che, secondo le prime rilevazioni dell’Osservatorio Assicurativo, si attestano intorno al 6-8% su base nazionale.
Le ragioni di questo aumento sono molteplici:
  • Costo dei ricambi: L’aumento delle materie prime e dei costi di logistica ha reso le riparazioni più onerose per le compagnie.
  • Tecnologia ADAS: Le auto moderne sono dotate di sensori e telecamere (obbligatori per legge dal 2024); anche un piccolo tamponamento oggi comporta la sostituzione di componenti elettronici costosi, facendo lievitare l’entità dei risarcimenti.
  • Eventi climatici: La frequenza crescente di danni da grandine e alluvioni ha costretto le assicurazioni a ricalcolare il rischio sistemico, riflettendosi anche sulle polizze base.

Le disparità territoriali si accentuano

Ancora una volta, i rincari non colpiscono l’Italia in modo uniforme. Mentre nelle province del Nord l’aumento della RC Auto è mitigato da una minore sinistrosità, nelle aree del Centro-Sud e nelle grandi metropoli come Roma e Napoli si registrano picchi che superano il 10%. Per quanto riguarda il diesel, l’aumento è uniforme su tutto il territorio nazionale, ma colpisce maggiormente le aree rurali e le province dove il trasporto pubblico è carente e l’auto privata rimane l’unico mezzo di sussistenza.

Come difendersi: comparazione e manutenzione

Per contrastare questi aumenti, gli esperti consigliano di agire su due fronti. Sul lato assicurativo, è fondamentale utilizzare i comparatori online di preventivi per valutare il cambio di compagnia almeno 30 giorni prima della scadenza. Sul fronte dei consumi, la manutenzione regolare del veicolo (filtri puliti e pressione gomme ottimale) e uno stile di guida più fluido diventano oggi l’unico modo per mitigare l’impatto del “caro-diesel” sul budget familiare.

 

Redazione Fleetime