Stangata Diesel: allineamento accise, fare il pieno costa di più
Il gasolio sale di 4,5 centesimi al litro per effetto delle nuove normative fiscali: per un pieno medio di 50 litri la spesa extra è di 2,50 euro.
Stangata Diesel – Gli automobilisti italiani e gli autotrasportatori si risvegliano con una amara sorpresa alla pompa. Come ampiamente previsto dalle manovre fiscali discusse negli ultimi mesi dell’anno scorso, è ufficialmente entrato in vigore il meccanismo di allineamento delle accise tra benzina e gasolio. La misura, motivata dalla necessità di eliminare i sussidi considerati “ambientalmente dannosi”, ha eliminato il vantaggio fiscale storico di cui godeva il diesel.
I numeri del rincaro
- Per un pieno da 50 litri: si pagano 2,50 euro in più.
- Per un pendolare medio: l’aggravio stimato annuo oscilla tra i 120 e i 150 euro.
- Per il settore logistico: i costi operativi subiscono un’impennata che rischia di trasferirsi direttamente sul prezzo finale dei beni di consumo.
Le ragioni della norma e le critiche
Il Governo ha giustificato l’intervento come un atto dovuto verso le direttive europee sulla transizione ecologica, puntando a scoraggiare l’utilizzo dei motori a combustione interna più inquinanti. Tuttavia, le associazioni dei consumatori, in testa il Codacons, hanno già lanciato l’allarme: “Si tratta di una tassa occulta che colpisce ceti medi e imprese in un momento ancora delicato per l’economia”, sottolineando come l’aumento del carburante generi spesso un effetto inflattivo a cascata su tutta la filiera agroalimentare.
L’impatto sulle car policy aziendali
Per i Fleet Manager, questa novità rappresenta una sfida immediata. Con il diesel che perde la sua convenienza alla pompa, il calcolo del TCO (Total Cost of Ownership) delle flotte aziendali deve essere ricalibrato. Molti gestori stanno già valutando un’accelerazione verso l’ibrido “full” o l’elettrico per mitigare l’incremento delle spese di gestione carburante, che nel 2026 torna a essere una voce critica del bilancio.
Come monitorare i prezzi
Per evitare speculazioni e trovare i distributori più convenienti, resta fondamentale consultare gli strumenti ufficiali. Il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Osservaprezzi Carburanti) permette di verificare in tempo reale i prezzi praticati in ogni comune, aiutando a mitigare, laddove possibile, l’effetto della stangata.
Redazione Fleetime
Fonte PNIEC


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