Allarme truffe autonoleggio: ANIASA spiega come difendersi
Crescono le frodi online nel noleggio auto da finte società: ecco i segnali di rischio e le regole per evitare raggiri
Allarme truffe autonoleggio – A lanciare l’allarme è ANIASA – Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, Sharing Mobility e Automotive Digital – che invita i consumatori alla massima prudenza e a seguire semplici regole per evitare brutte sorprese.
Secondo quanto rilevato dall’Associazione, si registra un aumento delle frodi messe in atto da organizzazioni criminali che si spacciano per società di noleggio auto o per agenzie intermediarie, incassando pagamenti per servizi inesistenti.
Come funziona la truffa
Il raggiro inizia online. Gli utenti che cercano un’auto a noleggio a breve termine tramite motori di ricerca vengono indirizzati verso annunci sponsorizzati fraudolenti, costruiti con parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali. Dopo un primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su WhatsApp, dove falsi operatori inviano preventivi e richiedono il pagamento anticipato dell’intero noleggio, spesso con deposito cauzionale.
I pagamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario – spesso istantaneo – generalmente verso persone fisiche, oppure attraverso versamenti presso punti “Tabacchi” tramite codici QR. La truffa emerge solo successivamente: il cliente non riceve più risposte o scopre, presentandosi in agenzia, che non esiste alcuna prenotazione.
Come riconoscere un contatto autentico
ANIASA ricorda che i contatti ufficiali delle società di autonoleggio sono esclusivamente quelli pubblicati sui siti istituzionali. In particolare:
le email provengono solo da domini aziendali ufficiali (es. @nomedellazienda.it);
gli operatori utilizzano esclusivamente numeri pubblicati sui siti ufficiali;
le prenotazioni vengono formalizzate tramite email ufficiali e mai via WhatsApp o canali informali.
Massima attenzione anche quando si opera tramite broker.
I segnali di rischio
Le società di autonoleggio accettano pagamenti esclusivamente con carte di credito o debito indicate nei rispettivi siti ufficiali. Non utilizzano social network o piattaforme di messaggistica per gestire prenotazioni o incassi.
È molto probabile trovarsi di fronte a una truffa quando viene richiesto di:
effettuare pagamenti tramite chat private o sistemi di messaggistica;
versare anticipi su conti personali o carte prepagate;
eseguire bonifici bancari per prenotazioni prepagate.
Cosa fare in caso di dubbi
In presenza di situazioni sospette, ANIASA consiglia di verificare sempre le informazioni sul sito ufficiale della società o contattare direttamente l’azienda tramite i recapiti presenti nella sezione “Contatti”. È fondamentale non fornire mai dati sensibili come PIN, CVV, OTP o password tramite telefono o email non verificati e segnalare tempestivamente eventuali tentativi di truffa al servizio clienti dell’azienda.
Un richiamo alla prudenza che punta a tutelare i consumatori e a salvaguardare l’immagine di un settore che rappresenta un pilastro della mobilità moderna.
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