Arval Mobility Observatory 2026: la mobilità aziendale diventa strategica
Dati, trend e sfide nel nuovo scenario globale
L’Arval Mobility Observatory, think tank riconosciuto nel settore della mobilità e delle flotte aziendali, ha diffuso le prime indicazioni dai suoi principali studi e report per il 2026, evidenziando un mercato in evoluzione dove sostenibilità, digitalizzazione e gestione operativa delle flotte diventano sempre più decisive.
La nuova edizione del Global Fleet and Mobility Barometer 2026 si basa su oltre 10.000 interviste a decision maker di flotte in 33 paesi, fotografando un panorama in cui le aziende stanno passando dalla “visione all’azione” nell’elettrificazione e nella gestione dei costi.
Elettrificazione concreta: ambizione vs realtà
Secondo il Barometer, l’elettrificazione delle flotte è ormai una realtà concreta e prioritario per molte organizzazioni:
- 66% delle aziende considera l’elettrificazione una priorità strategica.
- 46% sta già utilizzando tecnologie elettrificate nelle proprie flotte.
- A livello globale, si prevede un mix di flotte nei prossimi tre anni composto da circa 33% BEV (auto elettriche pure), 36% PHEV (ibride plug‑in) e 38% HEV (ibride tradizionali).
In Europa, la quota di organizzazioni con veicoli elettrici raggiunge il 57%, dimostrando una maturità superiore rispetto ad altre regioni.
Questo impegno non è solo di facciata: la transizione è accompagnata da piani concreti di implementazione di infrastrutture di ricarica, con molte aziende che integrano soluzioni di ricarica domestica, pubblica e on‑site nelle loro strategie operative.
Costi operativi e gestione efficace
Un altro elemento chiave emerso dal report è l’attenzione crescente verso il Total Cost of Ownership (TCO). Con i costi di acquisto e gestione delle auto in aumento, le imprese non guardano più soltanto all’ambiente, ma anche all’efficienza economica. Le tecnologie di gestione avanzata, monitoraggio e ottimizzazione dei costi diventano strumenti fondamentali per prendere decisioni più consapevoli e sostenibili.
Mobilità dei dipendenti e nuove forme di uso
Il Barometro 2026 non si limita alle auto: emerge una trasformazione della mobilità dei dipendenti, ormai integrata nelle strategie HR e di sostenibilità. Il 94% delle aziende ha già implementato o prevede di introdurre almeno una soluzione di mobilità alternativa (ad esempio car sharing, car pooling o mobility budget).
Questa evoluzione evidenzia come la mobilità non sia più solo un costo operativo, ma uno strumento strategico per attrarre talenti, migliorare il benessere dei dipendenti e supportare modelli di lavoro ibridi.
Quadro italiano: prudenza e crescita elettrica
In Italia, il white paper Automotive Country Trends 2026 conferma un mercato segnato da incertezza strutturale, con consumatori prudenti negli acquisti di beni durevoli come le auto. Tuttavia, l’elettrico cresce: nel 2025 le immatricolazioni di veicoli full electric sono aumentate del 44%, portando il parco BEV italiano oltre le 365.000 unità. È previsto un ulteriore aumento della quota di elettriche nel 2026, con previsioni di quota al 7‑8% entro fine anno.
Conclusione: mobilità come asset competitivo
L’edizione 2026 dei report di Arval Mobility Observatory mostra un settore automotive e di mobilità aziendale in rapida trasformazione. L’elettrificazione, la gestione dei costi e l’adozione di soluzioni di mobilità alternative non sono più temi futuristici, ma aspetti centrali delle strategie operative delle aziende. Sarà sempre più cruciale per fleet manager, CFO e CEO integrare sostenibilità, tecnologia e governance in un quadro coerente e pragmatico, per affrontare mercati incerti e opportunità competitive con strumenti solidi.
Redazione Fleetime
Fonte ARVAL


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