Carpooling aziendale: i dati 2026 su CO₂ risparmiata
Oltre 1,6 milioni di kg di CO₂ evitati nel 2025 e quasi 2,5 milioni di euro risparmiati
Carpooling aziendale – Nel panorama della mobilità quotidiana italiana, ancora fortemente dominato dall’auto privata, il carpooling aziendale si afferma come una soluzione concreta e immediatamente attivabile per ridurre traffico, emissioni e costi individuali. È quanto emerge dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling, B-Corp specializzata nella gestione degli spostamenti casa-lavoro e casa-università tramite la condivisione delle auto private.
Nel corso del 2025 sono stati registrati 795.335 viaggi condivisi, che hanno consentito di risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi. Il risultato è significativo: 454.819 auto private tolte dalle strade, 1.623.442 kg di CO₂ evitata e un risparmio economico complessivo per gli utenti pari a 2.496.184 euro.
Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita superiore al 110% nei viaggi effettuati (da 373.767 a 795.335) e oltre il 150% in termini di chilometri risparmiati, emissioni evitate e benefici economici generati. Numeri che dimostrano come la condivisione dell’auto sui tragitti ricorrenti rappresenti una leva efficace per intervenire sulla mobilità senza necessità di nuove infrastrutture.

L’identikit del carpooler
L’Osservatorio 2026 traccia anche il profilo dell’utente medio. La fascia d’età più attiva è quella tra i 30 e i 39 anni, con 245.200 viaggi nel 2025, pari al 30,98% del totale. Complessivamente, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% da utenti tra i 20 e i 49 anni, confermando la forte correlazione con spostamenti legati al lavoro e allo studio.
Dal punto di vista del genere, il 70,84% dei viaggi è effettuato da uomini e il 29,16% da donne. L’equipaggio medio è pari a 2,34 persone per auto, dato che evidenzia l’aumento del tasso di occupazione dei veicoli e una maggiore efficienza nell’uso delle risorse esistenti.
Motorizzazioni: diesel e benzina ancora prevalenti
Nel 2025 i viaggi condivisi sono stati effettuati principalmente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da GPL (10,13%) e auto ibride (7,55%). Le vetture elettriche rappresentano ancora una quota limitata, pari allo 0,92% del totale.
Il dato riflette la composizione del parco auto nazionale e segnala una transizione verso soluzioni a minore impatto ambientale ancora lenta, anche per la carenza di infrastrutture di ricarica, in particolare nelle aree extraurbane.
Le regioni con più viaggi condivisi
Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. Il Piemonte guida la classifica con 145.641 viaggi (18,31% del totale), seguito dalla Puglia con 104.919 e dalla Lombardia con 99.614. L’Emilia-Romagna registra 96.950 viaggi, mentre il Lazio si distingue per un impatto ambientale elevato in rapporto ai volumi, con oltre 164 mila kg di CO₂ risparmiata.
Particolarmente significativa la crescita nel Mezzogiorno: la Puglia segna un incremento del 63% rispetto al 2024, mentre la Sicilia raggiunge 20.669 viaggi. Anche Basilicata, Umbria e Friuli-Venezia Giulia mostrano aumenti rilevanti, a conferma di una diffusione sempre più capillare sul territorio nazionale.
Province e percorrenze medie
A livello provinciale, Torino (66.180 viaggi), Bologna (58.739) e Milano (30.792) risultano i territori più attivi. Tra i casi più dinamici emergono Brindisi e Frosinone, con crescite superiori rispettivamente al 50% e al 99%.
Le percorrenze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta. Il dato conferma il ruolo strategico del carpooling nei contesti caratterizzati da pendolarismo extraurbano e limitate alternative di trasporto pubblico.
Nel complesso, i dati 2026 mostrano come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana italiana, capace di coniugare sostenibilità ambientale, risparmio economico e welfare aziendale.
Redazione Fleetime
Fonte Press Play
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