Fleet Management 2026: NLT scudo contro la volatilità dei listini
Con l’aumento dei costi delle batterie e le nuove normative UE, le aziende italiane scelgono il “canone bloccato” per proteggere i budget 2026-2027.
Lo scenario automotive di questo inizio anno impone un cambio di paradigma per i responsabili acquisti e i Fleet Manager. Se da un lato il regolamento europeo “Greening Corporate Fleets” spinge verso l’elettrificazione forzata (45% della flotta a zero emissioni entro il 2030), dall’altro le recenti tensioni sui costi delle materie prime asiatiche minacciano di far lievitare i prezzi di listino nel secondo semestre.
Il ritorno alla stabilità del canone
In questo contesto di incertezza, il Noleggio a Lungo Termine (NLT) smette di essere una semplice scelta di outsourcing per diventare un vero e proprio strumento di protezione finanziaria. Le aziende stanno accelerando la firma dei nuovi contratti nel primo trimestre 2026 per un motivo preciso: il trasferimento del rischio residuo.
Affidarsi a player leader del settore come Leasys o Arval permette alle imprese di fissare un canone certo, scaricando sulla società di noleggio l’incertezza sulla svalutazione dell’usato e l’impatto dei rincari produttivi sulle rate future.
Strategie di “Price Protection” per il 2026
Le direzioni acquisti più lungimiranti stanno adottando tattiche specifiche per navigare l’anno in corso:
- Anticipo degli ordini (Q1 2026): Sottoscrivere gli accordi quadro entro marzo per beneficiare delle attuali quotazioni, evitando i colli di bottiglia previsti per la fine dell’anno.
- Mix energetico bilanciato: Integrare l’ibrido per la continuità operativa e l’elettrico puro per la compliance urbana, ottimizzando il TCO complessivo.
- Clausole di salvaguardia: Inserimento di accordi che garantiscano il mantenimento delle condizioni commerciali anche a fronte di ritardi nelle consegne.
Il commento tecnico
“La gestione della flotta nel 2026 non è più una questione di scelta del modello, ma di tempismo finanziario,” commentano gli esperti di settore. Fissare i costi oggi significa mettere al sicuro il bilancio aziendale da fluttuazioni che potrebbero colpire duramente chi attenderà la fine dell’anno per rinnovare il parco auto”.
Redazione Fleetime


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