BMW ed Eni

L’accordo tra BMW Group ed Enilive introduce il biocarburante diesel HVOlution nelle flotte aziendali italiane: una soluzione immediata per ridurre le emissioni senza modificare veicoli e infrastrutture

BMW ed Eni – La transizione energetica della mobilità passa attraverso più tecnologie e soluzioni complementari. È su questo principio che nasce l’accordo tra BMW Group ed Eni, attraverso Enilive, per l’utilizzo del biocarburante diesel HVOlution nelle flotte aziendali BMW in Italia.

L’intesa punta a favorire una riduzione immediata delle emissioni nel trasporto su strada attraverso l’impiego di un carburante prodotto al 100% da materie prime rinnovabili, offrendo alle aziende una soluzione concreta per accompagnare il percorso di decarbonizzazione delle proprie flotte.

HVOlution: il biocarburante che riduce le emissioni senza modificare i veicoli

HVOlution è un diesel rinnovabile prodotto da Enilive, società di Eni dedicata ai prodotti e servizi per una mobilità più sostenibile. Il carburante è ottenuto principalmente da materie prime di scarto e residui, tra cui olio alimentare esausto e grassi animali, attraverso il processo di idrogenazione.

Secondo i dati comunicati da Enilive, nel 2025 lungo l’intera catena del valore l’HVO ha consentito una riduzione media delle emissioni di CO₂ equivalente del 79,5% rispetto al mix fossile di riferimento.

Uno dei principali vantaggi dell’HVO è la possibilità di essere utilizzato come soluzione “drop-in”: non richiede modifiche ai motori compatibili né interventi sulle infrastrutture di distribuzione esistenti.

BMW sperimenta le flotte diesel alimentate con HVO puro

BMW Group considera l’HVO al 100% una soluzione importante per le flotte aziendali alimentate esclusivamente con carburanti idonei, le cosiddette “Eligible Fuels only-fleet”.

Il costruttore tedesco ha avviato una sperimentazione dedicata all’utilizzo di flotte diesel alimentate con HVO in purezza. Nell’ambito del progetto è in fase di sviluppo una soluzione tecnica per integrare i dati dei rifornimenti con quelli dei sistemi di pagamento messi a disposizione dagli operatori delle flotte.

L’obiettivo è garantire un monitoraggio trasparente e coerente del carburante utilizzato da ciascun veicolo, aumentando la precisione nella gestione dei consumi e nella rendicontazione ambientale.

1.700 stazioni Enilive disponibili tra Italia, Germania e Austria

Le flotte aziendali BMW coinvolte nell’iniziativa utilizzeranno HVO puro durante gli spostamenti in Italia, Germania e Austria, Paesi nei quali circa 1.700 stazioni di servizio Enilive distribuiscono HVOlution. L’accordo rafforza la collaborazione già annunciata tra Eni e BMW Italia per sostenere una mobilità più sostenibile, con un approccio basato sulla disponibilità di diverse tecnologie e soluzioni energetiche. BMW Group ha inoltre approvato l’utilizzo dei carburanti diesel HVO conformi allo standard europeo EN 15940 sui propri modelli diesel immatricolati dalla fine del 2014, equipaggiati con motori diesel Generation B.

Un’alternativa concreta nella transizione delle flotte aziendali

Per il settore delle flotte, dove la riduzione delle emissioni rappresenta una delle principali sfide operative, l’HVO si propone come una tecnologia complementare alle soluzioni elettriche e ibride. Il vantaggio principale è la possibilità di intervenire anche sul parco circolante già esistente, riducendo l’impatto ambientale dei veicoli senza attendere il completo rinnovo delle flotte.

Martin Kaufmann, Senior Vice President Powertrain Development di BMW Group, ha sottolineato come la collaborazione con Eni rappresenti un esempio concreto di utilizzo di carburanti da materie prime rinnovabili già disponibili oggi.

Stefano Ballista, Amministratore delegato di Enilive, ha evidenziato il ruolo della partnership come passo avanti nella decarbonizzazione del trasporto su strada, grazie a una soluzione immediatamente utilizzabile e integrabile nelle infrastrutture esistenti.

La collaborazione tra BMW ed Enilive conferma quindi un principio sempre più centrale nel futuro della mobilità: la riduzione delle emissioni non passerà da un’unica tecnologia, ma dalla capacità di combinare soluzioni diverse in funzione delle esigenze di clienti, aziende e territori.

Redazione Fleetime

Fonte pressClub Italia