Investimenti Stellantis

La firma al Ministero delle Imprese sblocca il maxi investimento quinquennale per il polo abruzzese dei veicoli commerciali leggeri, con l’obiettivo di azzerare la cassa integrazione.

Investimenti Stellantis – Il Tavolo Automotive convocato ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha trasformato le promesse in un piano industriale vincolante. Emanuele Cappellano, Responsabile di Stellantis per l’Europa Allargata, ha ufficializzato davanti al Ministro Urso lo stanziamento di un miliardo di euro destinato allo stabilimento abruzzese di Atessa. L’impegno economico, che era stato preannunciato a metà giugno dal CEO Antonio Filosa in sede parlamentare, entra così nella sua fase operativa con una pianificazione precisa spalmata sui prossimi cinque anni.

La firma sul verbale del ministero rappresenta una svolta cruciale per l’ex Sevel, la fabbrica della Val di Sangro leader in Europa nella produzione di veicoli commerciali leggeri (LCV). L’obiettivo dichiarato dai manager del consorzio italo-francese è saturare la capacità produttiva dell’impianto nel medio termine per arrivare all’azzeramento definitivo del ricorso alla cassa integrazione per i circa 5.000 dipendenti del sito.

Istituzioni in allerta per proteggere la filiera dell’indotto

Il vertice romano ha registrato un confronto istituzionale serrato sull’andamento della transizione energetica. Se da un lato l’investimento miliardario destinato alle linee di Atessa rassicura sul futuro a lungo termine della fabbrica abruzzese, dall’altro le istituzioni locali mantengono alta la guardia. L’assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo ha chiesto formalmente l’attivazione immediata di tutele straordinarie per l’intera filiera locale.

Il timore diffuso tra le sigle sindacali riguarda l’effetto domino che il riassetto delle catene di fornitura globali potrebbe generare sulle aziende della componentistica meccanica del territorio. Per i Fleet Manager delle grandi aziende di spedizione e logistica dell’ultimo miglio, tuttavia, la stabilità industriale della Val di Sangro garantisce la certezza delle consegne e la continuità di fornitura di modelli chiave come Fiat Ducato, Peugeot Boxer e Citroën Jumper nei prossimi anni.

Consegne globali a quota 1,6 milioni di veicoli nel secondo trimestre

L’ufficializzazione dell’investimento si inserisce in un quadro di salute commerciale solido per la gestione di Antonio Filosa. Sono state diffuse contemporaneamente le stime sulle consegne consolidate globali del secondo trimestre del 2026, archiviando il periodo con 1,6 milioni di unità immatricolate, pari a un incremento netto del 10% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

La performance commerciale è guidata da una straordinaria prova di forza sul mercato del Nord America, che ha registrato un balzo del 38% nelle consegne (445.000 unità) grazie al lancio dei nuovi veicoli commerciali leggeri della divisione Ram Professional. Buona anche la risposta della rete dei dealer in Europa Allargata, che ha chiuso il trimestre in crescita del 5% immettendo sul mercato 762.000 vetture, con un apporto stabile dei primi lotti della gamma elettrica e ibrida del brand Leapmotor.

Il boom del noleggio ridefinisce le immatricolazioni in Italia

A dare ulteriore valore strategico ai piani industriali sui furgoni leggeri sono i dati macroeconomici registrati sul mercato italiano. L’ultimo report diffuso dall’Aniasa evidenzia come nel secondo trimestre dell’anno la quota del noleggio abbia raggiunto il 33,1% delle immatricolazioni totali complessive.

Significa che, ad oggi, un veicolo nuovo su tre che esce per la prima volta su strada in Italia viene registrato tramite formule pay-per-use o noleggio a lungo termine (NLT). Il canale del noleggio e delle grandi car policy aziendali si conferma così la vera e propria spina dorsale del mercato automotive nazionale, nonché il principale acquirente dei veicoli commerciali allestiti prodotti proprio nelle linee abruzzesi.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte stellantis