Gestione pagamenti digitali: troppi processi manuali nell’automotive
Una ricerca di Aufinity Group evidenzia il ritardo nella digitalizzazione dei processi di pagamento: Excel, verifiche manuali e sistemi non integrati rallentano il settore e incidono sulla competitività.
Gestione pagamenti digitali – nonostante il settore automotive stia accelerando verso la mobilità connessa e l’elettrificazione, la gestione dei pagamenti nelle concessionarie e nelle officine italiane resta fortemente ancorata a processi manuali. È quanto emerge da una ricerca commissionata da Aufinity Group, fintech tedesca specializzata nella digitalizzazione e automazione dei pagamenti per il comparto automotive, che fotografa un sistema ancora poco automatizzato e caratterizzato da una forte dipendenza da strumenti tradizionali.
L’indagine, condotta tra dicembre 2025 e gennaio 2026 su 108 professionisti italiani impiegati nella gestione dei pagamenti in concessionarie e officine, evidenzia come il 78,2% delle aziende dedichi almeno un quarto del tempo di lavoro ad attività manuali legate all’elaborazione dei pagamenti.
Pagamenti: il peso delle attività manuali
Operazioni come la riconciliazione dei pagamenti, la quadratura contabile e l’invio dei solleciti ai clienti continuano a richiedere un significativo intervento umano. Solo il 21,8% delle imprese riesce a contenere queste attività entro il 25% del tempo lavorativo, mentre la grande maggioranza continua a impiegare risorse preziose in procedure ripetitive e poco automatizzate.
Secondo Aufinity, questa situazione rappresenta un freno all’efficienza operativa e limita la capacità delle aziende di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto.
La mancanza di automazione è la principale criticità
Alla domanda sulle maggiori difficoltà nella gestione dei pagamenti, il 41,7% degli intervistati indica come principale ostacolo l’eccessivo lavoro manuale e la scarsa automazione dei processi.
Seguono:
- problemi di integrazione tra sistemi differenti (37%);
- gestione delle partite aperte e dei solleciti di pagamento (36,1%);
- oneri legati alla comunicazione con i clienti (33,3%).
Secondo Paolo Procacci, Director of Sales Southern Europe di Aufinity Group, il vero nodo riguarda l’integrazione dei processi aziendali.
“Nel 52% dei casi in Italia la forza vendita è ancora coinvolta in verifiche amministrative che dovrebbero essere automatiche. Non è un problema di persone, ma di processi disallineati tra vendita, post-vendita e amministrazione. Liberare il tempo oggi impiegato nelle riconciliazioni manuali significa poter investire maggiormente nella relazione con il cliente.”
Maturità digitale ancora limitata
La ricerca evidenzia un livello di digitalizzazione ancora contenuto nella gestione dei pagamenti.
Tra i principali dati emersi:
- circa due aziende su tre utilizzano esclusivamente strumenti bancari tradizionali;
- il 50,9% dispone di POS non integrati con il gestionale aziendale;
- il 31,5% continua a utilizzare fogli Excel e liste gestite manualmente;
- nel 52,3% dei casi il personale commerciale deve contattare l’amministrazione per verificare se un veicolo è stato pagato.
Per Aufinity, questi numeri dimostrano una frammentazione dei sistemi che rallenta l’operatività quotidiana e riduce la competitività rispetto ad altri mercati europei.
Le aspettative dei clienti superano l’offerta attuale
L’indagine mette inoltre in luce un crescente divario tra le aspettative dei clienti e i servizi oggi offerti dalle concessionarie.
I consumatori chiedono soprattutto:
- processi di pagamento semplici e rapidi (64,2%);
- aggiornamenti in tempo reale sullo stato del pagamento (59,4%).
Sul fronte delle imprese, però, soltanto il 16,3% invia notifiche automatiche dell’avvenuto pagamento, mentre il 43% continua a comunicare manualmente con il cliente e oltre un quarto delle strutture lo fa soltanto su richiesta.
La proposta di Aufinity per il mercato italiano
Fondata in Germania nel 2018, Aufinity Group è oggi uno dei principali operatori europei nella digitalizzazione dei pagamenti per il settore automotive. Nel mercato tedesco la piattaforma proprietaria bezahl.de è utilizzata da circa 2.000 dealer.
L’azienda è entrata in Italia nel settembre 2024 e punta ad accelerare la trasformazione digitale delle concessionarie italiane attraverso soluzioni che automatizzano la gestione dei flussi finanziari, riducono le attività manuali e migliorano l’integrazione tra vendita, amministrazione e post-vendita.
Nel 2025 il gruppo ha superato i 10 miliardi di euro di transazioni gestite a livello globale ed è presente anche in Francia e Spagna, con l’obiettivo di accompagnare la digitalizzazione dell’intera filiera automotive europea.
Redazione Fleetime
Fonte press BLUM


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