Caro carburanti luglio

Con il gasolio self-service a 2,184 euro al litro, l’Esecutivo studia un intervento differenziato per contenere gli 800 milioni di euro di maggiori costi logistici previsti nel mese di agosto.

Caro carburanti luglio – A sole tre settimane dal ripristino delle aliquote ordinarie, avvenuto il 3 luglio dopo la scadenza del precedente sconto, il Governo valuta un nuovo intervento sul fronte dei carburanti. L’impennata estiva dei prezzi dei prodotti raffinati rischia infatti di generare 800 milioni di euro di maggiori costi nel solo mese di agosto, colpendo in particolare la filiera della logistica e le imprese dotate di flotte aziendali.

Per limitare l’impatto sui bilanci delle aziende, la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell’Economia e delle Finanze starebbero definendo una strategia articolata in due fasi: un decreto ponte con effetto immediato e, successivamente, la riattivazione del meccanismo dell’accisa mobile.

L’asimmetria del mercato: focus sul gasolio

A differenza delle precedenti crisi energetiche, l’attuale dinamica dei prezzi colpisce in modo particolarmente marcato il comparto industriale. I dati di mercato evidenziano infatti una significativa divergenza tra gasolio e benzina:

  • Gasolio: aumento di 29,6 centesimi al litro dall’inizio di luglio, con il prezzo medio del self-service salito a 2,184 euro al litro.
  • Benzina: incremento di 17,3 centesimi al litro nello stesso periodo.

Il prezzo del gasolio ha ormai superato quello della benzina di oltre 20 centesimi al litro, con effetti diretti sul comparto B2B, considerato che la quasi totalità del trasporto pesante e della logistica dell’ultimo miglio utilizza veicoli alimentati a gasolio.

La strategia del Governo: decreto ponte e accisa mobile

Secondo le indiscrezioni emerse dagli incontri delle ultime ore tra la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, la risposta normativa potrebbe articolarsi su due livelli.

Decreto ponte (misura temporanea)

Il primo intervento consisterebbe in un provvedimento d’urgenza finalizzato a ridurre le accise in modo differenziato. L’ipotesi allo studio del MEF prevede uno sconto più consistente sul gasolio rispetto alla benzina, con l’obiettivo di riportare i prezzi alla pompa sotto la soglia dei 2 euro al litro.

Ritorno dell’accisa mobile

La seconda fase prevederebbe la riattivazione del meccanismo dell’accisa mobile, che utilizzerebbe il maggior gettito IVA derivante dall’aumento del prezzo del greggio per finanziare una riduzione equivalente delle accise. In questo modo, eventuali futuri rincari verrebbero compensati senza determinare un incremento del deficit pubblico.

Impatto sul B2B e sul Fleet Management: cosa monitorare

Per i Fleet Manager e i responsabili della supply chain, l’attuale scenario richiede particolare attenzione nella gestione dei costi operativi.

Area d’impattoRischio operativoAzione di mitigazione
Fuel surchargeElevata volatilità dei costi del trasporto in subappalto a causa dei continui aggiornamenti delle accise.Rinegoziare le clausole di fuel surcharge indicizzandole con cadenza settimanale anziché mensile.
TCO delle flotteAumento del Total Cost of Ownership (TCO) dei veicoli termici ancora presenti in flotta (Euro 6d).Accelerare i piani di transizione energetica oppure ottimizzare le rotte mediante software di gestione telematica.
Cash flow aziendaleDisallineamento tra la spesa immediata per il rifornimento e i tempi di recupero del credito d’imposta sul gasolio commerciale.Utilizzare carte carburante aziendali per centralizzare la fatturazione elettronica e velocizzare le procedure di rimborso.

Le prospettive

L’evoluzione normativa attesa nei prossimi giorni sarà determinante per la pianificazione dei budget del secondo semestre. Pur essendo considerato da alcune associazioni di categoria un intervento ancora insufficiente, l’eventuale taglio delle accise rappresenterebbe comunque un sostegno significativo per il settore, contribuendo a limitare il trasferimento dei rincari energetici sui prezzi finali di beni e servizi e ad attenuare gli effetti sull’inflazione e sui consumi autunnali.

In attesa dei provvedimenti ufficiali, imprese e operatori del settore continuano a monitorare l’evoluzione del mercato, consapevoli che le decisioni del Governo potranno incidere in modo rilevante sui costi di esercizio dei prossimi mesi.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte Mimit