Allarme lubrificanti: cresce l’instabilità nel mercato B2B
Assoricambi richiama l’attenzione di ricambisti e officine sulle criticità della filiera. Tra rincari, disponibilità dei prodotti e pianificazione degli approvvigionamenti, aumenta l’attenzione anche per flotte e aziende di trasporto.
Allarme lubrificanti – Il mercato dei lubrificanti industriali e per autotrazione sta attraversando una fase caratterizzata da forti tensioni sui costi e sulle forniture. A evidenziarlo è Assoricambi, che ha diffuso una guida rivolta a ricambisti e officine con l’obiettivo di supportare gli operatori nell’affrontare un contesto sempre più complesso sotto il profilo degli approvvigionamenti.
Secondo il consorzio, l’aumento dei prezzi delle materie prime e le difficoltà nella disponibilità di alcune tipologie di prodotti richiedono una maggiore attenzione nella pianificazione degli acquisti e della manutenzione.
Le criticità della filiera dei lubrificanti
Nella guida, Assoricambi individua diversi fattori che stanno influenzando il mercato.
Aumento dei costi delle basi lubrificanti
Le tensioni che interessano il comparto energetico continuano a riflettersi anche sul costo delle basi lubrificanti, sia minerali sia sintetiche, con ripercussioni sui listini dei prodotti finiti.
Disponibilità degli additivi
Secondo Assoricambi, anche la disponibilità di alcuni additivi utilizzati nelle formulazioni più moderne rappresenta un elemento di attenzione per il settore, con possibili effetti sui tempi di approvvigionamento di specifiche referenze.
Costi logistici
A incidere sul prezzo finale contribuiscono inoltre l’incremento dei costi di trasporto, degli imballaggi e della logistica distributiva, fattori che continuano a pesare sull’intera filiera.
Quali effetti per Fleet Manager e officine
Per chi gestisce flotte aziendali o reti di manutenzione, l’attuale scenario richiede una programmazione più accurata.
I moderni motori Euro 6d ed Euro 6e utilizzano lubrificanti conformi a specifiche tecniche molto rigorose definite dai costruttori. L’eventuale indisponibilità di determinate formulazioni potrebbe comportare ritardi negli interventi di manutenzione programmata o richiedere una diversa organizzazione degli approvvigionamenti.
Anche le officine che operano con contratti di manutenzione a canone fisso possono risentire delle oscillazioni dei costi dei lubrificanti, rendendo necessario un monitoraggio costante dei margini operativi.
Le raccomandazioni di Assoricambi
Per affrontare questa fase, Assoricambi suggerisce agli operatori alcune buone pratiche organizzative.
Tra le principali indicazioni figurano:
- prevedere clausole di aggiornamento dei prezzi nei contratti di fornitura, quando possibile;
- verificare l’esistenza di lubrificanti alternativi che dispongano delle stesse approvazioni e specifiche OEM richieste dai costruttori;
- diversificare i fornitori per ridurre il rischio di indisponibilità di specifici prodotti;
- pianificare con maggiore anticipo gli approvvigionamenti necessari per la manutenzione programmata delle flotte.
Pianificazione e gestione delle scorte
Secondo Assoricambi, una corretta pianificazione degli acquisti rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per limitare gli effetti delle oscillazioni del mercato.
Per Fleet Manager, ricambisti e officine, monitorare le giacenze, programmare gli ordini con anticipo e verificare costantemente la disponibilità delle referenze più utilizzate può contribuire a ridurre il rischio di ritardi nelle manutenzioni e a garantire la continuità operativa dei veicoli.
In un contesto caratterizzato da costi ancora variabili e da una filiera sotto pressione, la capacità di pianificare gli approvvigionamenti diventa un elemento strategico tanto quanto la gestione della manutenzione stessa.
Redazione Fleetime
Fonte ASSORICAMBI


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