Parcometri smart

Roma è la prima città italiana a introdurre i parcometri Arrive con ricevuta digitale. Quando la sosta è associata alla targa, il ticket cartaceo non deve più essere esposto sul parabrezza

Parcometri smart – Pagare il parcheggio, ritirare il ticket e tornare all’auto per sistemarlo sul cruscotto potrebbe presto diventare un gesto del passato. I nuovi parcometri smart di Arrive introducono infatti la possibilità di ricevere la ricevuta direttamente sullo smartphone, tramite SMS o e-mail. Roma è la prima città italiana a dotarsi di questa funzionalità, che punta a rendere più semplice la gestione della sosta e, allo stesso tempo, a ridurre il consumo di carta.

È la targa a certificare il pagamento

Il funzionamento dei nuovi terminali si basa sull’inserimento della targa del veicolo al momento del pagamento. La sosta viene così associata direttamente all’auto e il controllo non richiede più la presenza del tagliando sul parabrezza.

Gli ausiliari del traffico possono verificare in tempo reale la regolarità della sosta attraverso palmari o dispositivi mobili collegati al sistema. Il database sostituisce quindi il tradizionale ticket cartaceo come elemento di verifica.

La novità riguarda però esclusivamente i parcometri dotati della funzione Sosta Smart. Nei terminali tradizionali, dove il pagamento non è associato alla targa, il ticket deve ancora essere stampato ed esposto sul parabrezza.

Il ticket resta comunque disponibile

La digitalizzazione non elimina completamente la ricevuta cartacea. L’automobilista può infatti scegliere, direttamente dal display del parcometro, se ricevere il documento sul proprio smartphone oppure stampare una copia. Una possibilità utile soprattutto per chi deve conservare la ricevuta per motivi amministrativi, come nel caso delle note spese o della rendicontazione aziendale.

Meno carta e meno interventi sui parcometri

Per le amministrazioni, il passaggio alla ricevuta digitale può tradursi anche in una riduzione del consumo di rotoli di carta termica e degli interventi necessari per il loro rifornimento.

Secondo Giuliano Caldo, Regional Director Southern Europe di Arrive, l’introduzione della ricevuta digitale rappresenta un passo verso una gestione della sosta più sostenibile. Roma è inoltre la prima città italiana a utilizzare questa soluzione, già presente in altre località europee, tra cui Formentera in Spagna, Poznań in Polonia e Königswinter in Germania.

Parcometri sempre più connessi

La ricevuta digitale si inserisce in un processo più ampio di trasformazione dei sistemi di parcheggio. I parcometri di nuova generazione sono infatti terminali connessi, capaci di gestire pagamenti differenti e comunicare a distanza il proprio stato operativo. Il sistema può segnalare agli operatori eventuali malfunzionamenti o la necessità di rifornire i materiali di consumo, consentendo una gestione più efficiente della rete.

La progressiva diffusione dei sistemi associati alla targa porta così la sosta verso un modello sempre più digitale, nel quale il controllo del pagamento avviene direttamente attraverso i sistemi informatici e lo smartphone diventa il punto di riferimento per la ricevuta, senza necessariamente passare dal tradizionale tagliando sul parabrezza.

Redazione Fleetime

Fonte press Arrive