Mercato due ruote settembre

Prosegue anche a settembre il trend positivo delle due ruote a motore in Italia: crescono scooter, moto e ciclomotori, mentre il mercato cumulato dei primi nove mesi dell’anno supera le 324mila immatricolazioni.

Mercato due ruote settembre – A settembre 2026 il mercato italiano delle due ruote a motore conferma il proprio andamento positivo, nonostante un contesto economico caratterizzato da nuove pressioni sul potere d’acquisto delle famiglie.

Nel nono mese dell’anno sono stati immatricolati 33.061 veicoli, con una crescita del 7,86% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta del nono risultato positivo consecutivo del 2026.

A trainare il mercato sono ancora una volta gli scooter, che registrano un incremento dell’11,21%, per un totale di 20.381 unità. Tornano invece a crescere, dopo due mesi di flessione, anche le moto, che segnano un +1,64% con 11.175 immatricolazioni.

Particolarmente positivo anche il dato dei ciclomotori: a settembre ne sono stati immatricolati 1.505, con una crescita del 12,99%.

Scooter sempre più centrali nella mobilità quotidiana

Il buon andamento degli scooter sta progressivamente modificando il mix del mercato. A sostenere la domanda sono soprattutto le cilindrate più basse e accessibili, che fino a 250 cc registrano una crescita del 20%.

«Nel nono mese dell’anno – commenta Mariano Roman, presidente di ANCMA – gli scooter hanno già superato i volumi di vendita registrati a novembre 2025, sostenuti in particolare dalle cilindrate più basse e accessibili, che fino a 250 cc crescono del 20%».

Secondo Roman, il quadro attuale favorisce un riequilibrio tra moto e scooter, con questi ultimi sempre più legati alle esigenze della mobilità urbana e quotidiana.

«In questo scenario si riequilibra il mix tra moto e scooter, con questi ultimi che rafforzano il proprio ruolo grazie a economicità, versatilità e funzionalità, soprattutto negli impieghi urbani e quotidiani», sottolinea il presidente di ANCMA.

Il mercato cumulato cresce del 10,87%

Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno conferma la solidità della crescita. Da gennaio a settembre 2026 sono stati immatricolati complessivamente 324.911 veicoli, pari a un incremento del 10,87% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli scooter rappresentano il principale motore della crescita: con 192.668 unità, segnano un aumento del 15,11%.

Più contenuta, ma comunque positiva, la dinamica delle moto. Le immatricolazioni raggiungono 120.364 unità, con una crescita del 4,71%.

Positivo anche il bilancio dei ciclomotori, che nei primi nove mesi del 2026 arrivano a 11.879 unità, mettendo a segno un incremento del 10,55%.

Veicoli elettrici, settembre tra i migliori risultati dell’anno

Segnali particolarmente positivi arrivano anche dal mercato dei veicoli a zero emissioni.

A settembre le immatricolazioni elettriche sono state 1.208, con una crescita del 48,04% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta di uno dei migliori risultati dell’anno.

Il dato cumulato conferma la tendenza: nei primi nove mesi del 2026 sono stati immatricolati 8.524 veicoli elettrici, il 24,66% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Quadricicli, settembre segna la svolta

Dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell’anno, anche il comparto dei quadricicli mostra segnali di recupero.

A settembre le immatricolazioni sono aumentate del 47,52%, raggiungendo quota 1.875 unità. Si tratta della crescita mensile più marcata registrata dal comparto nel corso del 2026.

Il risultato consente inoltre al mercato cumulato di tornare sostanzialmente in parità: da gennaio a settembre sono stati immatricolati 13.244 quadricicli, con una variazione del +0,08% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un mercato positivo nonostante le pressioni economiche

La crescita delle due ruote arriva in un momento caratterizzato da nuove tensioni sul fronte economico. Secondo i dati preliminari ISTAT citati da ANCMA, a settembre l’inflazione raggiunge il livello più elevato dell’anno, mentre la fiducia dei consumatori registra una nuova flessione.

In questo contesto, la domanda sembra concentrarsi in particolare sui veicoli capaci di offrire un rapporto favorevole tra costi, praticità e utilizzo quotidiano.

Gli scooter, soprattutto nelle cilindrate più accessibili, intercettano quindi le esigenze della mobilità urbana, mentre le moto continuano a mantenere una dinamica positiva legata anche alla loro componente di passione e libertà.

«Le moto – conclude Roman – sia pure in un contesto economico estremamente complesso contraddistinto dal caro carburanti e dall’aumento del costo della vita, mantengono una tendenza positiva grazie alla capacità di incarnare passione e voglia di libertà».

Redazione Fleetime

Fonte ANCMA