AsConAuto 2026

Il Quadrante AsConAuto 2026 fotografa l’evoluzione dell’after sales automotive: aumentano gli acquisti di Ricambi Originali, crescono le tariffe di manodopera e accelera la digitalizzazione. Formazione, transizione elettrica e nuove opportunità legate al noleggio delineano le strategie per il futuro.

AsConAuto 2026 – Digitalizzazione, valorizzazione del lavoro, formazione e innovazione stanno ridisegnando la geografia del post-vendita automotive. È quanto emerge dal Quadrante AsConAuto 2026, presentato durante la sesta edizione di Service Day, l’evento organizzato da Quintegia e nato da un’idea dell’Associazione, in programma il 15 e 16 ottobre al Centro Congressi Veronafiere.

Nel corso della sessione La nuova geografia del post-vendita: mercato, rete e opportunità, Roberto Scarabel, presidente AsConAuto, e Luca Montagner, Senior Advisor di AsConAuto Academy, hanno illustrato i risultati delle principali rilevazioni annuali e le iniziative in arrivo. Ospite speciale dell’incontro è stato Riccardo Patrese, protagonista di un’intervista dedicata a performance, scelte e valori, attraverso la sua esperienza in Formula 1 e i 256 Gran Premi disputati.

AsConAuto 2026

After sales, un mercato da 36 miliardi in Italia

Il mercato europeo del post-vendita vale 270 miliardi di euro, IVA e pneumatici esclusi, di cui oltre 233 miliardi riferiti a riparazione e manutenzione. In Italia, nel 2025, il comparto ha raggiunto 36 miliardi di euro di fatturato, il 15% in più rispetto al 2019.

A sostenere la domanda contribuisce anche l’invecchiamento del parco circolante, la cui età media è arrivata a circa 13 anni, oltre 2,6 anni in più rispetto a dieci anni fa.

AsConAuto prosegue il proprio percorso di crescita: nei primi nove mesi del 2026 il volume d’affari ha raggiunto 898,8 milioni di euro, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’Associazione affianca alla distribuzione dei Ricambi Originali servizi digitali, consulenza e formazione per supportare gli affiliati in un mercato in trasformazione.

Una rete di 24.000 operatori e più investimenti nei servizi

La rete AsConAuto conta circa 24.000 realtà tra Officine (69,2%) e Carrozzerie (30,8%). Il settore rimane composto prevalentemente da piccole imprese: il 48,4% dispone di uno o due operativi, mentre il 39,9% ne impiega da tre a cinque.

Nel 2026 migliorano le dotazioni dedicate all’accoglienza: la presenza di una sala d’attesa sale dal 48,4% al 67,5%, mentre l’area di ricezione cresce dal 69,1% al 70,9%. Anche l’attrezzatura per il servizio pneumatici aumenta, passando dal 48,4% al 52,7%.

Sul fronte degli acquisti, il 54,2% degli autoriparatori affiliati ha acquistato più Ricambi Originali rispetto al 2025. L’incremento è particolarmente evidente nel Mezzogiorno (59,2%) e nelle Isole (60,3%).

ARiA accelera la digitalizzazione

La trasformazione digitale si riflette nei risultati di ARiA, l’Area Riservata AsConAuto. Nel 2026 i flussi registrati sulla piattaforma sono saliti a 747.646, con una crescita del 7,6% rispetto ai 695.097 del 2025. Il tasso di conversione ha raggiunto il 42,3%.

La digitalizzazione rappresenta una leva concreta per rendere più efficienti preventivi, ordini e resi, semplificando le attività quotidiane di officine, carrozzerie e concessionari.

Manodopera: tariffe in crescita e maggiore valore professionale

Il Quadrante evidenzia un aumento delle tariffe orarie medie rispetto al 2024. Nelle Officine si passa da 38,69 a 40,96 euro l’ora (+5,9%), mentre nelle Carrozzerie si sale da 42,10 a 44,38 euro (+5,4%).

I valori riflettono la crescente complessità degli interventi e la necessità di investire in tecnologie e competenze. Incidono anche la dimensione aziendale, il territorio e l’appartenenza alle reti: le strutture collegate ai costruttori (OEM) registrano mediamente le tariffe più elevate, seguite dalle reti IAM e dagli operatori indipendenti.

Transizione elettrica: crescono infrastrutture e formazione

Gli investimenti nella mobilità elettrica sono in aumento. Nel 2026 dispone di almeno una colonnina di ricarica il 20,9% delle Officine, rispetto al 14% del 2024. Nelle Carrozzerie la quota raggiunge il 17,7%, contro il 10,4% di due anni prima.

Anche la formazione avanza: il 66,1% del personale delle Officine e il 57,7% di quello delle Carrozzerie ha seguito percorsi dedicati ai veicoli elettrici. Resta però un divario tra imprese più strutturate e microimprese, che dispongono di risorse più limitate.

Le tariffe specifiche per gli interventi sui veicoli elettrici sono ancora poco diffuse: le applica il 9,9% delle Officine e l’8,3% delle Carrozzerie. Dove presenti, raggiungono rispettivamente 58,28 e 56,92 euro l’ora.

Noleggio e nuove opportunità per le officine

Il cambiamento della mobilità apre nuove prospettive anche nella gestione delle flotte. Il 78,8% delle Officine che lavorano sulle automobili e l’84,4% di quelle che si occupano di veicoli commerciali dichiara interesse a operare con veicoli provenienti da società di noleggio.

Secondo Roberto Scarabel, la capacità di innovare cresce con la dimensione aziendale, ma è fondamentale accompagnare tutte le imprese nel cambiamento, mettendo a disposizione strumenti adeguati senza perdere di vista le persone.

ARiA e partslink24: al via la fase di test

A Service Day è stata annunciata l’entrata in fase di test dell’integrazione tra ARiA e partslink24, la piattaforma sviluppata da LexCom Informationssysteme GmbH. Gli affiliati potranno accedere ai cataloghi aggiornati dei Ricambi Originali di 55 marchi attraverso un unico sistema di accesso.

La ricerca tramite numero di telaio, i suggerimenti sui componenti correlati e la possibilità di creare carrelli con i ricambi più utilizzati puntano a ridurre gli errori negli ordini e velocizzare i processi. L’integrazione promette vantaggi sia per gli autoriparatori sia per i concessionari, mentre la rete AsConAuto continuerà a occuparsi della consegna.

La sfida per il futuro sarà integrare Ricambi Originali, tecnologia, formazione e nuovi servizi in un’unica strategia. Centrale anche l’informazione dell’automobilista: un cliente più consapevole del valore della manutenzione può contribuire a rafforzare il ruolo del post-vendita.

Intervista

Roberto Scarabel, presidente AsConAuto

 

Redazione Fleetime

 

Fonte AscoNauto