Furti di carico: flotte impreparate al rischio
Dalla percezione distorta alla carenza di tecnologie: cosa emerge dalla ricerca di Geotab
Furti di carico – Nel settore della logistica e dei trasporti, la sicurezza del carico continua a rappresentare una criticità crescente. Eppure, secondo una recente ricerca di Geotab, la percezione del rischio da parte dei fleet manager europei sembra andare nella direzione opposta rispetto ai dati reali.
L’indagine, condotta su oltre 3.500 professionisti in sette Paesi, evidenzia come il 64% degli operatori si dichiari oggi meno preoccupato per i furti di carico rispetto all’anno precedente. Un dato che in Italia sale addirittura all’81%, nonostante nel 2025 si siano registrati in media 36 episodi per azienda. A livello europeo, la media si attesta a 34 furti annui, con un incremento complessivo delle perdite del 438% dal 2022.
Un divario crescente tra rischio reale e percezione
Il dato più rilevante non è solo l’aumento dei furti, ma il divario sempre più evidente tra rischio reale e rischio percepito. Le flotte, soprattutto quelle di grandi dimensioni, tendono a sottovalutare il fenomeno, adottando spesso un approccio reattivo basato sull’assicurazione piuttosto che su strategie di prevenzione.
Questo atteggiamento espone l’intera supply chain a vulnerabilità strutturali, con impatti che vanno ben oltre il danno economico diretto. In Europa, l’88% dei fleet manager segnala infatti un aumento dello stress tra i conducenti legato al rischio furti, con effetti su turnover e continuità operativa.
Tecnologia ancora poco diffusa
Nonostante l’evoluzione delle minacce, il livello di adozione delle tecnologie di sicurezza resta limitato. Solo il 27% delle flotte europee utilizza sistemi di videotelematica, mentre strumenti come il tracciamento GPS (26%), i sensori intelligenti (25%) e l’autenticazione dei conducenti (24%) faticano a diffondersi.
In Italia, i dati sono ancora più bassi, confermando un ritardo nell’adozione di soluzioni avanzate proprio mentre le tecniche di furto diventano sempre più sofisticate.
Dalla reazione alla prevenzione: una svolta necessaria
Il quadro che emerge è quello di un settore esposto a rischi crescenti, ma privo di una strategia condivisa. La combinazione tra sottovalutazione del fenomeno e approcci frammentati alla sicurezza crea punti ciechi in un contesto sempre più complesso.
Per le flotte, il passaggio da logiche reattive a modelli basati su dati e prevenzione non è più rimandabile. Tecnologie, formazione e analisi diventano leve fondamentali non solo per proteggere le merci, ma per garantire efficienza operativa e sostenibilità economica lungo tutta la filiera.
Redazione Fleetime
Fonte Geotab


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