Fleet Europe 2026

A Lisbona i leader della mobilità aziendale si confrontano su elettrificazione, intelligenza artificiale e la stretta sui vincoli di Bruxelles

I Fleet Europe Days 2026, svoltisi a Lisbona il 27 e 28 ottobre, hanno riunito oltre 1.500 professionisti e leader internazionali del settore corporate per fare il punto sul futuro del fleet management. Se le passate edizioni erano state caratterizzate dai grandi annunci e dalle ambizioni teoriche sulla sostenibilità, l’appuntamento di quest’anno ha sancito l’ingresso ufficiale in una nuova era: quella della pura esecuzione. I gestori di flotte si trovano oggi a dover bilanciare normative sempre più stringenti, costi operativi volatili e la necessità di digitalizzare i processi per mantenere alta l’efficienza.

Il braccio di ferro sui target UE: obbligo o flessibilità?

Il fulcro del dibattito politico e strategico a Lisbona ha riguardato il cosiddetto Automotive Package della Commissione Europea. Brussels punta a introdurre entro il 2030 dei target vincolanti di veicoli a zero emissioni (ZEV) per le grandi flotte aziendali.
Le motivazioni della Commissione sono numeriche: il canale corporate rappresenta il 60% delle nuove immatricolazioni di auto e fino al 90% dei furgoni in Europa. Vincolare le flotte significa alimentare in modo strutturale il mercato dell’usato elettrico accessibile nei prossimi anni.
La reazione dei Fleet Manager presenti all’evento è stata tuttavia improntata alla cautela. La richiesta unanime emersa dai tavoli di lavoro è quella di evitare obblighi rigidi e calati dall’alto, preferendo una transizione flessibile. I manager hanno evidenziato come le car policy debbano scontrarsi con la reale maturità infrastrutturale dei singoli Paesi: imporre scadenze identiche per la ricarica in Italia, Spagna o nei Paesi Nordici rischia di compromettere l’operatività del business.

Decarbonizzazione e la via del “consolidamento” dei fornitori

La sostenibilità resta l’asse portante delle strategie aziendali, ma l’approccio è diventato estremamente pragmatico. Dall’analisi dei 20 programmi internazionali più importanti presentati a Lisbona, i target per il 2030 prevedono una riduzione drastica della CO2 compresa tra il -42% e il -50%.
Per raggiungere questi obiettivi senza far esplodere il Total Cost of Ownership (TCO), la tendenza di mercato emersa quest’anno è il consolidamento dei partner. Le aziende stanno tagliando il numero di fornitori per concentrare in un unico grande interlocutore strategico la fornitura dei veicoli, il finanziamento, la manutenzione e i servizi digitali di ricarica. Meno contratti frammentati significano maggiore potere contrattuale e processi di gestione più snelli.

L’Intelligenza Artificiale entra nella gestione quotidiana

A Lisbona si è sancito il definitivo passaggio dalla telematica passiva (la semplice raccolta di dati di localizzazione o chilometraggio) all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale predittiva.
L’AI viene ora sfruttata attivamente per l’Energy Management intelligente delle aziende. I software avanzati sono in grado di analizzare i percorsi dei veicoli commerciali o delle auto benefit dei dipendenti, suggerendo dove e quando conviene ricaricare per minimizzare i costi energetici. Inoltre, l’applicazione dell’AI alla manutenzione predittiva sta permettendo ai gestori di anticipare i guasti meccanici, riducendo a zero i tempi di fermo veicolo e ottimizzando i costi di officina.

I vincitori dei Fleet Europe Awards 2026

Come da tradizione, la due giorni si è conclusa con la celebrazione delle eccellenze manageriali dell’anno, assegnando i prestigiosi riconoscimenti internazionali a chi ha saputo guidare con maggiore efficacia la trasformazione delle proprie flotte:

  • Global Fleet Manager of the Year: Nuno Mendonça (Nokia), premiato per la gestione integrata e globale della flotta aziendale.
  • European Fleet Manager of the Year: Nathan Goodwin (Mondelez International), per l’efficacia dei piani di decarbonizzazione su scala continentale.
  • International Commercial Fleet Manager of the Year: Joshua Vogelpoel (DHL Express), per l’ottimizzazione e l’elettrificazione della flotta di veicoli commerciali leggeri.

 

Redazione Fleetime