Usato aziendale

Il debutto delle piattaforme “Live” dei noleggiatori trasforma l’acquisto dell’usato fresco: ecco come le PMI possono saltare l’intermediazione.

Usato aziendale – A febbraio 2026, la sfida per il Fleet Manager non è solo trovare l’auto giusta, ma trovarla al giusto valore di mercato in un momento di estrema volatilità. La novità che sta scuotendo il settore è il consolidamento delle Aste B2B Live gestite direttamente dai colossi del noleggio. Piattaforme come quelle di Ayvens (nata dalla fusione ALD/Leasys) e Arval Motortrade hanno aperto canali preferenziali per le piccole e medie imprese, permettendo di accedere a stock di veicoli ex-noleggio con un clic.

La disintermediazione come leva di risparmio

La Realpolitik di questa operazione è semplice: eliminare i passaggi intermedi. Tradizionalmente, l’usato da noleggio finiva in stock a grandi commercianti che poi rivendevano alle PMI con rincari significativi. Oggi, il noleggiatore preferisce vendere direttamente all’utente business finale tramite aste digitali trasparenti. Per una PMI, questo significa poter acquistare un veicolo di 24 o 36 mesi con uno sconto reale rispetto ai prezzi dei saloni tradizionali, beneficiando di una cronologia manutentiva certificata e documentabile.

Il ruolo del Battery Passport nelle aste 2026

La vera rivoluzione delle aste di questo primo trimestre 2026 è l’integrazione obbligatoria del Battery Passport per tutti i modelli elettrici e plug-in in vendita. Grazie a questo documento digitale, l’acquirente B2B può conoscere lo stato di salute reale della batteria (SOH – State of Health) prima di fare l’offerta. Questa trasparenza tecnica abbatte l’ultima barriera di diffidenza verso l’usato alla spina, rendendo l’acquisto di una flotta elettrificata “di seconda mano” un’opzione finanziariamente sicura e tracciabile.

Come partecipare e vincere

Partecipare a un’asta B2B richiede però una strategia. Non è più sufficiente guardare il chilometraggio; bisogna analizzare le perizie tecniche digitali che accompagnano ogni lotto. Le piattaforme attuali offrono visioni a 360 gradi e report dettagliati sui danni da carrozzeria o usura interni. Il consiglio di Fleetime è di monitorare le “aste a tempo” che scadono nei giorni infrasettimanali, dove la concorrenza è minore, e di sfruttare i pacchetti di logistica integrata che i noleggiatori offrono per consegnare il veicolo direttamente nel piazzale dell’azienda.