Boom dell’usato

L’usato vale più del doppio del nuovo: i dati più recenti

Boom dell’usato – Il mercato delle auto usate in Italia continua a crescere e conferma un divario ormai strutturale rispetto al nuovo. Secondo gli ultimi dati disponibili (2025–inizio 2026), per ogni 100 auto nuove immatricolate si registrano oltre 200 passaggi di proprietà, con un rapporto di circa 208 auto usate ogni 100 nuove. ()

In termini assoluti, il 2025 si è chiuso con oltre 3,2 milioni di trasferimenti di proprietà, in aumento di circa il +2,1% rispetto all’anno precedente.  Il dato è confermato anche su base mensile: in alcuni periodi recenti, fino all’80% delle compravendite complessive riguarda vetture usate, contro una quota minoritaria del nuovo. ()

Crescita costante anche nel 2026

Le rilevazioni più aggiornate indicano che il trend prosegue anche nel 2026:

  • Passaggi di proprietà ancora in aumento (circa +1,8%) ()
  • Domanda sostenuta anche dai finanziamenti, cresciuti del +4,5% ()
  • Volumi complessivi che restano stabilmente sopra i 5,5 milioni di scambi annui considerando tutte le tipologie di trasferimenti ()

Nonostante qualche flessione mensile (come il -6,8% di gennaio 2026), il quadro generale resta positivo e stabile. ()

Da alternativa economica a scelta strategica

Il cambiamento non è solo quantitativo ma anche culturale. L’auto usata:

  • non è più percepita come ripiego
  • viene scelta per convenienza, disponibilità immediata e minore svalutazione
  • beneficia di una qualità media più alta rispetto al passato

Inoltre, quasi la metà delle auto scambiate ha oltre 10 anni, segno di un mercato molto ampio e differenziato. ()

Concessionari e operatori: cambia il modello di business

L’evoluzione della domanda sta trasformando anche l’offerta:

  • crescita del segmento usato certificato
  • maggiore peso dei servizi finanziari
  • sviluppo di piattaforme digitali e canali omnicanale

I concessionari non vendono più solo auto nuove, ma diventano operatori integrati della mobilità, con l’usato come asset centrale.

Un trend strutturale, non temporaneo

Il boom dell’usato non è legato a una fase contingente, ma a fattori profondi:

  • aumento dei prezzi del nuovo
  • incertezza economica
  • transizione tecnologica (elettrico) che spinge molti a rimandare l’acquisto

I numeri parlano chiaro: il mercato automotive italiano si sta ridefinendo, e l’usato è ormai uno dei pilastri principali, destinato a restare tale nel medio-lungo periodo.

 

Redazione Fleetime