Service Day 2026

A Verona istituzioni e operatori si confrontano sul nuovo quadro normativo europeo e sul ruolo strategico dei veicoli fuori uso. Al dibattito partecipano il Viceministro Vannia Gava e la Vicepresidente di ADA Lorella Volpato.

L’evoluzione della filiera del post-vendita e dell’economia circolare automotive trova un importante momento di convergenza istituzionale sul mercato italiano. Service Day 2026, l’evento organizzato da Quintegia e nato da un’idea di AsConAuto, amplia ufficialmente le proprie tematiche strategiche ospitando per la prima volta l’intervento dell’ADA (Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli). Si tratta di un debutto significativo per la categoria, impegnata dal 1988 nella regolamentazione e nella tutela di un comparto industriale complesso e fortemente integrato nei flussi della mobilità e del riciclo.

La sessione intitolata “Veicoli fuori uso: nuove regole del quadro normativo” vedrà la partecipazione di figure di primo piano del panorama politico e associativo, tra cui l’On. Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sostenibilità Energetica, e Lorella Volpato, Vicepresidente di ADA. L’intervento di Volpato si concentrerà sull’illustrazione dello stato dell’arte dell’intero comparto e, in particolare, sull’impatto operativo e finanziario che le nuove direttive europee eserciteranno sul tessuto imprenditoriale e sulle reti di assistenza locali.

Il Regolamento (UE) 2026/1738 e la transizione verde dell’aftermarket

Al centro del dibattito veronese si colloca l’analisi del nuovo Regolamento (UE) 2026/1738, la normativa destinata a sostituire progressivamente l’attuale disciplina comunitaria in materia di fine vita dei mezzi. L’impianto legislativo europeo mira a ottimizzare il funzionamento del mercato interno, riducendo gli impatti ambientali negativi derivanti dalla gestione dei veicoli giunti a fine ciclo e garantendo standard elevati di protezione della salute e dell’ecosistema.

L’approfondimento tecnico, che si avvarrà del supporto specialistico dell’Avv. Marco A. Grilli, esaminerà i profondi cambiamenti strutturali imposti ai punti di raccolta e agli impianti di trattamento autorizzati. Queste realtà stanno rapidamente evolvendo da semplici centri di stoccaggio a piattaforme strategiche per l’intera economia circolare B2B, assumendo un ruolo primario nella valorizzazione dei componenti riutilizzabili, nella tracciabilità logistica dei ricambi usati e nel recupero efficiente delle materie prime critiche.

IL COMMENTO DI QUINTEGIA: L’evoluzione della filiera estesa

“Avere per la prima volta a Service Day la voce dei demolitori – dichiara Tommaso Bortolomiol, CEO di Quintegia – significa aprire il confronto sull’evoluzione dell’aftermarket e riconoscere il ruolo sempre più importante della gestione dei veicoli fuori uso. In una fase di profonda trasformazione normativa e industriale, connettere competenze e prospettive diverse è fondamentale per comprendere le sfide, ma anche le nuove opportunità, che stanno emergendo lungo tutta la filiera”.

Implicazioni manageriali e nuove opportunità B2B

Per la rete distributiva, i concessionari e i fleet manager, l’integrazione strutturata della filiera della demolizione nei tavoli tecnici dell’aftermarket rappresenta un cambio di paradigma necessario. La corretta gestione del fine-vita del veicolo e la crescente disponibilità di componenti originali rigenerati o riciclati e certificati diventeranno variabili determinanti per ottimizzare i costi manutentivi del Total Cost of Ownership (TCO) e per soddisfare i rigorosi requisiti europei sulla sostenibilità dei bilanci aziendali (ESG). Il Service Day si conferma così l’hub ideale per anticipare le risposte a queste nuove sfide di conformità industriale.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte MARRONECATTELA