MINI x Vagabund

Due one-off esclusive reinterpretano la MINI Countryman come esperienza sonora e creativa, tra personalizzazione, community e spirito outdoor

MINI x Vagabund – La collaborazione  tra MINI e lo studio austriaco Vagabund dà vita a un progetto che va oltre l’automobile, trasformandola in un’esperienza culturale. Due esemplari one-off basati sulla MINI Countryman incarnano uno spirito che unisce avventura, musica e senso di appartenenza, ispirandosi direttamente alla cultura dei festival contemporanei.

Due anime, un unico DNA

Il progetto MINI x Vagabund si sviluppa attraverso un duo di vetture con personalità opposte ma complementari. Da un lato, una versione in Melting Silver, caratterizzata da tonalità chiare e grafiche leggere; dall’altro, una Midnight Black dal linguaggio visivo più tecnico e monocromatico.

Il contrasto tra le due vetture non è solo estetico, ma progettuale: ciascuna esprime un’identità distinta, che trova il suo significato completo solo nella relazione reciproca. È in questa dualità che emerge il vero carattere della reinterpretazione della MINI Countryman.

Design esterno: proporzioni e carattere

L’intervento di Vagabund si concentra su una revisione profonda delle proporzioni. I passaruota ampliati enfatizzano la presenza su strada, mentre nuovi elementi sul paraurti creano una continuità visiva con lo spoiler anteriore.

Le minigonne laterali integrano la firma VAGABUND come elemento tridimensionale, mentre la calandra e i paraurti sono stati ridisegnati per armonizzarsi con il nuovo linguaggio stilistico. L’assetto rialzato e i cerchi da 20 pollici, con copricerchi stampati in 3D, rafforzano l’anima off-road e introducono un richiamo visivo al mondo dell’audio.

Il tetto come elemento identitario

Il portapacchi diventa un elemento centrale del progetto. Realizzato con piastre in alluminio tagliate al laser e una rete in acciaio inox, richiama il design delle griglie degli altoparlanti, creando un filo conduttore tra carrozzeria e sistema audio.

Non è solo un accessorio funzionale, ma una vera dichiarazione estetica che connette tutte le superfici del veicolo.

Un impianto audio integrato nella carrozzeria

Il cuore del progetto è rappresentato dal sistema audio, che trasforma le due vetture in veri e propri palchi mobili. I finestrini posteriori sono stati sostituiti da un impianto progettato per la diffusione sonora all’aperto, ideale per eventi e momenti di aggregazione.

Tweeter, mid-range e subwoofer sono integrati direttamente nella struttura del veicolo, mentre un alloggiamento in granito polimerico garantisce una qualità sonora precisa e priva di distorsioni. Ogni vettura può funzionare in autonomia, ma insieme creano un’esperienza immersiva che amplifica il concetto di comunità.

Tra nostalgia e innovazione

Un dettaglio distintivo arricchisce ulteriormente il progetto: un iconico Walkman integrato in un supporto stampato in 3D. Questo elemento introduce un contrasto tra passato e presente, unendo nostalgia analogica e costruzione contemporanea.

È un richiamo ironico e simbolico che sottolinea la natura sperimentale e culturale della collaborazione.

Personalizzazione come linguaggio del futuro

Attraverso questa collaborazione, MINI ribadisce il proprio impegno verso la personalizzazione come elemento centrale del brand. La MINI Countryman diventa così una piattaforma per esprimere identità, creatività e connessione sociale.

Le due one-off dimostrano come il design possa evolvere oltre l’estetica, diventando esperienza e punto di incontro tra persone, idee e culture.

Debutto internazionale e prospettive

Una delle due vetture sarà presentata in anteprima al pubblico durante Auto China 2026 a Pechino. Successivamente, entrambe saranno protagoniste di una serie di attivazioni live, confermando un approccio sempre più orientato alla community e alla partecipazione.

Il progetto MINI x Vagabund rappresenta così una nuova interpretazione della mobilità: non solo mezzo di trasporto, ma piattaforma culturale capace di generare connessioni e nuove forme di espressione.

Redazione Fleetime

Fonte pressclub Italia