Robotaxi: Waymo accelera la svolta industriale
Con un investimento record da 16 miliardi di dollari e il debutto della flotta Zeekr, la guida autonoma di Livello 4 esce dalla sperimentazione per ridefinire il trasporto B2B.
Il mese di febbraio 2026 segna un punto di non ritorno per il settore della mobilità globale. Waymo, la società di tecnologia autonoma del gruppo Alphabet, ha ufficialmente inaugurato l’era dei Robotaxi industriali su larga scala. Non si tratta più di test circoscritti, ma di un’offensiva commerciale supportata da un recente round di finanziamento da 16 miliardi di dollari, che proietta la valutazione dell’azienda a oltre 120 miliardi. L’obiettivo dichiarato è superare la soglia di un milione di corse pagate a settimana entro la fine dell’anno, trasformando il trasporto senza conducente in un servizio infrastrutturale maturo.
La flotta Zeekr: il nuovo standard del “Moving Space”
La vera novità tecnica del 2026 è il dispiegamento massiccio della nuova piattaforma Waymo One sviluppata in collaborazione con Zeekr. Presentato in anteprima come concept e ora realtà operativa nelle strade di Phoenix e San Francisco, il veicolo è un van elettrico progettato esclusivamente per il servizio robotaxi. Privo di volante e pedali, l’abitacolo è concepito come un ufficio o un salotto mobile (un “Moving Space”), ottimizzando lo spazio interno per il comfort dei passeggeri e la facilità di accesso. Per il settore del noleggio e del car sharing aziendale, questo modello rappresenta la prima vera alternativa ai veicoli tradizionali riadattati.
Impatto sul B2B: dalla proprietà alla flotta autonoma
La “Realpolitik” di Waymo nel 2026 non riguarda solo il trasporto passeggeri, ma le implicazioni per la logistica e il Fleet Management. L’integrazione di sistemi di assistenza remota avanzati permette a Waymo di gestire migliaia di veicoli con un intervento umano minimo, riducendo drasticamente i costi operativi legati al personale di guida.
Per le aziende, questo scenario prefigura un cambio di paradigma: la possibilità di sostituire parte della flotta di rappresentanza o dei servizi navetta con abbonamenti a flotte autonome ad alta efficienza. La riduzione dei sinistri (stimata oltre l’85% rispetto ai guidatori umani) e l’ottimizzazione dei flussi di traffico tramite algoritmi predittivi rendono il servizio robotaxi un alleato strategico per la produttività urbana.
La sfida della regolamentazione
Nonostante l’accelerazione tecnologica, la sfida del 2026 resta quella normativa. Mentre gli Stati Uniti consolidano il servizio, l’Europa osserva con prudenza, lavorando a standard di omologazione per la guida di Livello 4. Tuttavia, l’ingresso di Waymo in mercati come Londra e Tokyo dimostra che le barriere stanno cadendo. Per il Fleet Manager italiano, monitorare l’evoluzione dei robotaxi significa anticipare una trasformazione che, nel giro di un triennio, potrebbe rendere obsoleti i modelli di gestione basati sulla proprietà del veicolo e sul conducente fisico.
Redazione Fleetime
Fonte Waymo


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