Reti auto: i concessionari italiani scelgono BMW
La casa di Monaco conquista il primato assoluto nella 23ª edizione dello studio DealerSTAT, surclassando la media nazionale grazie alla redditività e al dialogo.
Reti auto – Un punteggio record che premia la spina dorsale del business.All’interno delle dinamiche competitive che governano la filiera distributiva automobilistica nazionale, la solidità del rapporto di mandato tra costruttori e reti di vendita si conferma il vero termometro della salute industriale del comparto. Nel corso dell’Automotive Dealer Day a Verona, i risultati della 23ª edizione dello studio **DealerSTAT** hanno incoronato BMW come il marchio numero uno in assoluto per grado di soddisfazione dei concessionari in Italia.
Il costruttore di Monaco ha sbaragliato la concorrenza interna ottenendo un punteggio d’eccellenza pari a **4,32 su una scala di 5**, distanziando in modo netto la media del mercato italiano, rimasta ancorata a un valore di 3,40. Il podio nazionale dell’indagine si completa con il posizionamento di Toyota e Honda, rispettivamente al secondo e terzo posto.
Il prestigioso riconoscimento è stato ritirato ufficialmente da Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia. Il top manager ha voluto dedicare il premio alla rete dei propri partner sul territorio, definendoli la vera “spina dorsale” del modello di business del gruppo. Di Silvestre ha evidenziato come questo primato sia il frutto di un dialogo costruttivo e molto intenso con un network di imprenditori di altissimo livello, un’alleanza strategica che ha permesso al team italiano di condividere un percorso di crescita straordinario e di raggiungere risultati consistenti sia sotto il profilo quantitativo sia su quello qualitativo.
Un primato a tutto campo: dalla redditività ai servizi finanziari
La metodologia analitica applicata dall’indagine annuale condotta dal Centro Studi e Ricerca Quintegia non si limita a una valutazione superficiale, ma scava a fondo nelle metriche operative delle aziende della distribuzione. Lo studio DealerSTAT ha infatti raccolto le valutazioni dei titolari delle concessionarie attraverso più di 60 quesiti specifici, coprendo tutte le aree nevralgiche del business automobilistico. La casa tedesca ha dimostrato una superiorità strutturale diffusa, posizionandosi al vertice assoluto non solo nei parametri di redditività e customer experience, ma anche in comparti chiave per la tenuta dei bilanci come il servizio ricambi, la gestione del business dell’usato e l’efficienza dei servizi finanziari erogati dalla finanziaria captive.
Dall’analisi dettagliata dei questionari emerge tuttavia un indicatore qualitativo che spiega la vera natura del successo di BMW: l’aspetto in assoluto più apprezzato e votato dai dealer italiani è la spiccata disponibilità della casa automobilistica al confronto diretto e al dialogo all’interno delle strategie di marketing. In un momento storico contrassegnato da forti tensioni tra reti e costruttori a causa dei nuovi modelli di contratto, la capacità di mantenere aperti canali di negoziazione flessibili e condivisi si trasforma nel fattore competitivo determinante per proteggere i margini operativi della rete di vendita.
I numeri di una rilevazione statistica rigorosa
Il valore scientifico dello studio DealerSTAT risiede nell’elevatissimo tasso di rappresentatività del mercato reale assicurato da Quintegia. La rilevazione sul campo, effettuata in un arco temporale compreso tra il 2 marzo e il 3 aprile, ha visto la partecipazione attiva del **63% dei titolari di concessionarie italiane**, coprendo un portafoglio complessivo di 33 marchi automobilistici operanti sul territorio. L’elaborazione finale è stata resa possibile grazie all’analisi di ben 1.269 questionari dettagliati, confermando l’indagine come lo strumento di monitoraggio B2B più autorevole, solido e accreditato per comprendere l’evoluzione e lo stato di salute dei rapporti di filiera all’interno del sistema della mobilità europeo.
Redazione Fleetime
Fonte Quintegia


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