Veicoli commerciali maggio

Veicoli commerciali maggio – Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri (LCV) torna in territorio negativo. Dopo tre mesi di stabilità, a maggio si registrano 15.345 immatricolazioni, segnando una flessione del 7,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato si innesta su un trend strutturale debole, considerando che maggio 2025 aveva già registrato una contrazione del 10,8%. Il bilancio complessivo dei primi cinque mesi del 2026 porta la flessione cumulata del comparto al 2,4%.

Frenano i furgoni elettrici, exploit del noleggio a breve termine

I dati evidenziano una frenata per i veicoli elettrici puri (BEV), che a maggio si fermano a una quota di mercato del 3,5% rispetto al 5,4% dello scorso anno. Si registra comunque un lieve recupero congiunturale rispetto al 2,9% di aprile. Al contrario, i modelli ibridi salgono al 10,7% di share e i plug-in hybrid raggiungono il 2,4%. Il motore diesel si conferma dominante con il 78,3% delle preferenze, pur perdendo quasi un punto percentuale.

Sul fronte dei canali di vendita, il noleggio a breve termine raddoppia i volumi e sale al 9% di quota di mercato nel mese. Senza questa spinta, l’intero comparto LCV avrebbe registrato un crollo dell’11,8%. Rimane invece sotto pressione il noleggio a lungo termine (NLT), che cede quasi un quarto dei volumi scendendo al 26,7% di share, condizionato dal forte rallentamento delle società Captive.

Incentivi fermi: UNRAE chiede lo sblocco dei fondi al MIMIT

A penalizzare i risultati commerciali è il persistente “effetto attesa” legato ai nuovi incentivi promessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Il piano prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro all’anno per il quadriennio 2026-2029, con contributi potenziati per i veicoli più pesanti. L’UNRAE auspica l’ufficializzazione dello schema operativo in occasione del prossimo Tavolo Automotive, convocato per il 14 luglio.

Secondo il Presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio, i soli bonus non bastano per sostenere la transizione. L’associazione chiede interventi strutturali mirati per i veicoli commerciali leggeri: lo sviluppo di infrastrutture di ricarica dedicate, l’introduzione di un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in colonnine fast oltre i 70 kW per il triennio 2026-2028 e una revisione tariffaria per ridurre gli elevati costi dell’energia alla spina.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte UNRAE