Ricambi auto usati

ADA denuncia una nuova ondata di frodi nella vendita di componenti usati: i truffatori sfruttano identità e marchi di aziende autorizzate per ottenere pagamenti anticipati.

Crescono le truffe online legate alla vendita di ricambi auto usati. A lanciare l’allarme è ADA – Associazione Demolitori Autoveicoli, che ha raccolto nelle ultime settimane numerose segnalazioni da parte di aziende associate e consumatori vittime di raggiri sempre più sofisticati.

Il meccanismo utilizzato dai truffatori è particolarmente insidioso: vengono sfruttati nome, logo e dati reali di imprese di autodemolizione autorizzate per costruire un’apparenza di affidabilità e convincere gli acquirenti a pagare in anticipo ricambi che, in realtà, non verranno mai consegnati.

Siti clonati e falsi annunci: come agiscono i truffatori

Le tecniche di frode sono diventate sempre più evolute. I criminali creano copie di siti web di aziende realmente esistenti, aprono falsi profili sui social network e pubblicano annunci su marketplace con prezzi particolarmente convenienti.

Una volta conquistata la fiducia dell’acquirente, viene richiesto il pagamento anticipato, spesso tramite bonifico istantaneo o carte prepagate.

Il raggiro si completa quando il cliente, convinto di aver acquistato un ricambio originale e disponibile, viene indirizzato presso un centro di demolizione realmente esistente per il ritiro del pezzo. Solo in quel momento scopre che l’azienda indicata nell’annuncio non ha mai effettuato quella vendita.

Il danno è doppio: il consumatore perde il denaro versato, mentre le imprese autorizzate subiscono un danno reputazionale, dovendo gestire richieste di chiarimento e contestazioni per operazioni mai effettuate.

Le regole per acquistare ricambi usati in sicurezza

Per ridurre il rischio di cadere vittima di queste frodi, ADA invita consumatori e operatori a seguire alcune semplici regole:

  • verificare sempre che il sito internet e l’annuncio siano effettivamente collegati all’azienda indicata;
  • contattare direttamente il venditore utilizzando i recapiti presenti sul sito ufficiale;
  • controllare con attenzione le modalità di pagamento e verificare che l’IBAN sia intestato alla società venditrice;
  • diffidare da richieste di pagamento tramite carte prepagate o conti intestati a persone fisiche.

I demolitori autorizzati, infatti, operano attraverso strumenti di pagamento aziendali e non richiedono normalmente versamenti su conti personali.

ADA: “Servono attenzione e collaborazione”

L’associazione ricorda di aver già segnalato il fenomeno nell’ottobre 2024 e conferma il proprio impegno nel comunicare alle autorità competenti ogni episodio di frode rilevato.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza di cittadini e imprese, aiutandoli a riconoscere tempestivamente i segnali di un possibile raggiro.

“Queste truffe non colpiscono soltanto chi perde denaro acquistando un ricambio che non arriverà mai, ma danneggiano anche le imprese autorizzate, la cui immagine viene utilizzata in modo fraudolento”, ha dichiarato la presidente di ADA, Valentina Varini.

La crescita delle frodi online conferma quindi l’importanza di verificare sempre l’identità del venditore prima di effettuare qualsiasi pagamento. La collaborazione tra consumatori, aziende e istituzioni resta uno degli strumenti principali per contrastare un fenomeno che continua a evolversi.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte: Marco Catino comunicazione e media relation per ADA Associazione Demolitori Autoveicoli