Auto 2025

L’analisi UNRAE-Istat registra un calo del 7% degli acquisti, ma il peso sul mercato privati sale al 21,4%. Cresce l’elettrificazione, mentre le ibride si confermano la prima scelta.

Auto 2025 – Il mercato automobilistico rallenta anche per i professionisti e le imprese individuali, ma il canale delle partite IVA dimostra una tenuta migliore rispetto al complesso degli acquirenti privati. È quanto emerge dall’undicesima edizione dell’analisi realizzata da UNRAE in collaborazione con Istat, che fotografa le immatricolazioni del 2025.

Nel corso dell’anno sono state registrate 177.109 nuove auto intestate a privati con partita IVA, in diminuzione del 7% rispetto alle oltre 190 mila del 2024. Una flessione significativa, ma inferiore a quella del mercato privati nel suo complesso, tanto che il peso di questo canale cresce dal 20,8% al 21,4%.

Parallelamente diminuisce anche il valore economico del mercato: il fatturato scende a 6,62 miliardi di euro (-4,7%), mentre il prezzo medio delle vetture acquistate continua a salire, attestandosi intorno ai 37.400 euro, con un incremento del 2,4%.

Professionisti più stabili delle imprese individuali

La fotografia del mercato evidenzia dinamiche differenti tra le varie categorie. Le imprese individuali restano il principale bacino di acquisto con oltre 107 mila immatricolazioni, ma registrano una flessione dell’8,5%, riducendo la propria quota al 60,6% del totale.

Più stabile l’andamento dei professionisti, che mantengono praticamente invariati i volumi e aumentano il proprio peso fino al 22,4% del mercato. Tra le categorie più rappresentative figurano studi legali e commercialisti, entrambi in lieve crescita.

Gli agenti di commercio consolidano la propria presenza arrivando al 9,9%, mentre il comparto agricolo arretra al 7,1%, penalizzato da una contrazione a doppia cifra delle immatricolazioni.

Le ibride conquistano la leadership

Sul fronte delle alimentazioni si consolida la trasformazione del mercato.

Le vetture ibride (HEV) diventano la scelta predominante anche tra i possessori di partita IVA, raggiungendo una quota del 45,4%, in crescita di quasi sei punti percentuali rispetto al 2024.

Continua invece il ridimensionamento delle motorizzazioni tradizionali: la benzina scende al 20,1%, mentre il diesel si ferma al 10,9%, pur mantenendo un peso più elevato rispetto agli acquisti dei privati senza partita IVA.

Segnali positivi arrivano anche dalle alimentazioni ricaricabili. Le elettriche a batteria (BEV) salgono all’8,3% del mercato, mentre le ibride plug-in compiono il balzo più significativo, passando al 5,4% con un incremento di due punti percentuali. Complessivamente, le vetture elettrificate ricaricabili rappresentano il 13,8% delle immatricolazioni del canale.

I SUV dominano le preferenze

Anche tra professionisti e imprenditori la domanda continua a orientarsi verso i SUV.

Questa tipologia di vettura rappresenta ormai oltre due terzi del mercato (67,1%), con una crescita di 2,8 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

I modelli del segmento C restano i più richiesti, con una quota del 23,1%, mentre aumentano anche le preferenze per i SUV del segmento D, che raggiungono il 10,7%.

Rispetto ai privati senza partita IVA, emerge inoltre una maggiore propensione verso vetture di fascia medio-alta, confermando un orientamento d’acquisto influenzato sia dall’utilizzo professionale sia dalla fiscalità.

Roma guida la classifica territoriale

Dal punto di vista geografico, Roma si conferma la provincia italiana con il maggior numero di immatricolazioni intestate a privati con partita IVA, rappresentando il 7,3% del totale nazionale.

Seguono Milano e Torino, mentre Firenze, Napoli, Brescia e Bologna completano le prime posizioni della graduatoria.

Leasing ancora protagonista

Tra le modalità di acquisto continua ad avere un ruolo rilevante il leasing, utilizzato nel 17,8% delle immatricolazioni delle partite IVA, una formula praticamente assente negli acquisti dei privati senza attività economica.

Un mercato che cambia volto

L’analisi UNRAE-Istat evidenzia come il rallentamento delle immatricolazioni non abbia modificato le principali tendenze del mercato. Le partite IVA continuano infatti a orientarsi verso vetture di categoria superiore, con una crescente diffusione delle motorizzazioni ibride ed elettrificate e una domanda sempre più concentrata sui SUV.

Un’evoluzione che conferma il progressivo cambiamento delle esigenze di mobilità del mondo professionale, chiamato a coniugare costi di gestione, fiscalità e sostenibilità in un contesto di mercato ancora caratterizzato da incertezza economica.

Redazione Fleetime

Fonte UNRAE