Auto usate settembre: 213 passaggi ogni 100 auto nuove
Il mercato dell’usato rallenta dell’1,2% rispetto a settembre 2025, ma continua a mantenere un peso nettamente superiore rispetto alle immatricolazioni di vetture nuove
Auto usate settembre – Il mercato italiano dell’auto usata rallenta leggermente a settembre, ma conferma il proprio peso nel panorama automobilistico nazionale. Secondo i dati dell’Automobile Club d’Italia, pubblicati nel bollettino mensile Auto-Trend, nel mese sono stati registrati 284.708 passaggi di proprietà di autovetture, contro i 288.065 di settembre 2025. Il confronto evidenzia una diminuzione dell’1,2%.
L’usato resta molto più consistente del mercato del nuovo
Nonostante la flessione dei volumi, il dato più significativo riguarda il rapporto tra vetture usate e nuove. A settembre, infatti, per ogni 100 automobili nuove vendute sono state registrate 213 auto usate. Un indicatore che conferma quanto il mercato dell’usato continui a rappresentare una componente fondamentale della domanda automobilistica italiana.
Il risultato si inserisce in un quadro nel quale l’acquisto di una vettura usata continua a rappresentare un’alternativa rilevante rispetto al nuovo, mentre il parco circolante italiano mantiene una forte presenza di automobili con diversi anni di anzianità.
Un mercato da seguire anche per dealer e concessionari
I dati sui passaggi di proprietà rappresentano un indicatore importante anche per la rete dei concessionari. L’usato costituisce infatti una parte essenziale dell’attività commerciale e del ricambio delle vetture, con effetti diretti sulla gestione dello stock e sulle strategie di vendita.
La fotografia di settembre arriva inoltre in un momento nel quale il mercato delle auto nuove sta mostrando una dinamica differente: nello stesso mese le immatricolazioni sono cresciute del 9,9%, raggiungendo 139.356 unità.
Il confronto con il nuovo evidenzia la centralità dell’usato
Il divario tra i due mercati emerge quindi con chiarezza. Da una parte il nuovo registra una crescita significativa, dall’altra l’usato, pur segnando una lieve contrazione nei volumi, mantiene un rapporto di oltre due a uno rispetto alle nuove immatricolazioni.
Il dato ACI conferma così la centralità del mercato dell’usato nelle dinamiche dell’automotive italiano e offre un’ulteriore indicazione sul ruolo che le vetture di seconda mano continuano a ricoprire nelle scelte di mobilità degli automobilisti. :::
Poi farei il Service Day come secondo contenuto completamente autonomo, con un taglio più orientato a dealer, post-vendita e trasformazione del settore, senza collegarlo artificialmente ai dati ACI.
Redazione Fleetime
Fonte ACI


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