Caro carburanti

La fine delle agevolazioni sulle accise spinge al rialzo i listini di benzina e gasolio alla pompa.

Caro carburanti auto – Impatto immediato sui prezzi della rete distributiva. Il comparto dei trasporti e della mobilità aziendale si appresta ad affrontare un nuovo incremento dei costi operativi. Come confermato dai ministeri competenti, il prossimo 3 luglio 2026 termineranno ufficialmente le misure di agevolazione temporanea sulle accise che avevano parzialmente calmierato i prezzi dei carburanti nelle ultime settimane. Il provvedimento determinerà un automatico riallineamento delle aliquote, con un conseguente rialzo immediato dei prezzi finali alla pompa sia per la benzina sia per il gasolio.

La fine dello sconto fiscale si inserisce in un quadro di mercato già caratterizzato da una forte volatilità delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati. Per i consumatori e per l’intero comparto industriale si profila una seconda metà dell’anno all’insegna del monitoraggio rigoroso dei listini della rete distributiva nazionale.

La sfida del TCO per i Fleet Manager e le PMI

L’aumento dei costi del carburante rappresenta una variabile di forte impatto per la gestione dei bilanci aziendali, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI) e per le società di logistica dell’ultimo miglio. L’incidenza della voce “rifornimento” sul Total Cost of Ownership (TCO) delle flotte tradizionali e dei veicoli commerciali leggeri (LCV) subirà una spinta verso l’alto, costringendo i Fleet Manager a rivedere le pianificazioni di spesa per l’ultimo trimestre dell’anno.

Per mitigare questo impatto, le direzioni aziendali stanno accelerando l’adozione di soluzioni gestionali avanzate:

  • Sistemi di telematica di flotta: Strumenti di monitoraggio in tempo reale per ottimizzare i percorsi, ridurre le percorrenze a vuoto e migliorare lo stile di guida dei driver.
  • Efficientamento dei rifornimenti: Utilizzo di carte carburante aziendali (fuel card) integrate con applicativi software capaci di indirizzare i conducenti verso i punti vendita urbani e autostradali con le tariffe più competitive.
  • Rimodulazione delle car list: Una spinta ulteriore verso l’introduzione di motorizzazioni multi-energia e mild-hybrid ad alta efficienza termica per contenere i consumi specifici.

Verso un nuovo equilibrio nel mix delle flotte

La fine degli sconti sulle accise agisce anche come acceleratore indiretto per le strategie di transizione energetica delle imprese. Sebbene il mercato stia vivendo una fase di transizione pragmatica e graduale, l’aumento del costo dei carburanti fossili rende economicamente più competitivi i piani di inserimento in flotta di veicoli elettrificati e 100% elettrici (BEV), specialmente laddove le aziende possano contare su infrastrutture di ricarica interne a tariffazione agevolata.

Nel medio periodo, la stabilità dei costi di gestione rimarrà l’obiettivo primario per gli operatori B2B, i quali dovranno bilanciare la flessibilità contrattuale offerta dalle società di noleggio a lungo termine con l’adozione di tecnologie digitali per la massima razionalizzazione dei consumi energetici su strada.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte MEF e MAS