Mercato Automotive Europa

I dati UNRAE certificano un avvio complicato del 2026: tra dubbi sulla transizione e frenata della domanda, il comparto entra in una fase di riequilibrio strutturale.

Mercato automotive Europa – Il 2026 dell’automotive europeo parte in salita. In base alle più recenti rilevazioni diffuse oggi da UNRAE, il mercato delle immatricolazioni nell’area UE+EFTA+UK ha segnato a gennaio un calo del 3,5%, invertendo la dinamica positiva che aveva caratterizzato la chiusura dello scorso anno.

Una fase di riequilibrio strutturale

Non si è di fronte a un tracollo improvviso, sottolineano gli analisti, bensì a un processo di riequilibrio strutturale. Dopo l’accelerazione degli acquisti sostenuta dagli incentivi nazionali nel 2025, il mercato sta ora assorbendo una fisiologica saturazione, insieme a un clima di incertezza che continua a pesare sulle scelte dei privati. La contrazione interessa soprattutto le vetture endotermiche, mentre le elettriche conservano quote stabili, ma senza quella crescita capace di compensare le perdite complessive.

Italia in controtendenza

Nel quadro europeo negativo emerge però il dato italiano. A fronte della flessione continentale, il mercato nazionale ha evidenziato una resilienza inattesa nel primo mese dell’anno, archiviando un +6,2%. Una differenza che mette in luce ritmi diversi tra le economie europee, con l’Italia ancora alle prese con il rinnovo di uno dei parchi auto più anziani d’Europa.

Prospettive B2B e flotte

Per il segmento B2B, la sfida resta concentrata sul contenimento del TCO e sull’adeguamento delle infrastrutture di ricarica aziendali. Pur in presenza di un calo delle immatricolazioni complessive, il canale del noleggio a lungo termine continua a rappresentare un elemento di stabilità per numerosi costruttori, assicurando volumi che oggi il canale privati fatica a garantire.

Redazione Fleetime

Fonte UNRAE