Volvo riscrive le regole del Business: arrivano EX60 e XC7
Autonomie elettriche da record e architetture intelligenti, ecco come i nuovi modelli svedesi puntano a dominare le car policy del 2026.
Volvo EX60: il cuore elettrico della PMI
La EX60 si posiziona come l’erede spirituale della pluripremiata XC60, ma con una piattaforma esclusivamente nativa elettrica. Grazie alle nuove celle ad alta densità energetica, il SUV garantisce un’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP superiore ai 600 km. Per il professionista, questo significa poter affrontare una settimana lavorativa urbana con una singola ricarica, o gestire trasferte interregionali con soste “lampo” grazie all’architettura a 800V che permette di recuperare l’80% dell’energia in meno di 20 minuti.
Volvo XC70 Super Ibrido: il paracadute per i lunghi viaggi
La vera rivoluzione per i grandi chilometristi è però la nuova Volvo XC70. Definita “super ibrida”, questa vettura monta un sistema Plug-in di nuova generazione capace di un’autonomia in solo elettrico superiore ai 180 km. Si tratta di un valore che cambia il paradigma del TCO (Total Cost of Ownership): permette di coprire l’intero tragitto casa-lavoro e gli spostamenti cittadini a zero emissioni, mantenendo il motore termico solo come riserva di potenza per i lunghi tragitti autostradali, eliminando ogni criticità legata all’approvvigionamento energetico in itinere.
Sicurezza e Connettività Business
Oltre alla propulsione, Volvo punta sulla produttività. Entrambi i modelli integrano un ecosistema digitale fluido, con assistenti IA che ottimizzano i percorsi in base ai prezzi dell’energia e ai tempi di ricarica, garantendo al professionista un “ufficio mobile” sempre connesso e, soprattutto, sicuro.
Redazione Fleetime
Fonte Volvo Car



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