Assistenza auto

Il Service Customer Study 2026 di Quintegia evidenzia nuove aspettative: appuntamenti rapidi, competenza specializzata e comunicazione proattiva. Cresce anche l’interesse per i canali digitali.

Assistenza auto – Il post-vendita si conferma un elemento strategico nella relazione tra automobilisti e marchi. Per il 97% dei clienti, infatti, la qualità della rete di assistenza è un fattore importante nella scelta dell’auto. Un dato che sottolinea quanto l’esperienza in officina contribuisca a definire la percezione del brand, anche oltre il momento dell’acquisto.

A evidenziarlo è il Service Customer Study 2026 di Quintegia, l’osservatorio dedicato a comportamenti, attitudini e aspettative dei consumatori nel settore automotive. Lo studio è stato presentato il 15 ottobre a Service Day, in programma a Verona il 15 e 16 ottobre 2026.

Appuntamenti rapidi e assistenza specializzata

Le aspettative degli automobilisti sono sempre più precise. Tra gli aspetti maggiormente rilevanti figurano la possibilità di ottenere un appuntamento in tempi brevi, la competenza tecnica del personale e la specializzazione della rete sul marchio della vettura.

A questi elementi si aggiunge la necessità di una comunicazione più proattiva da parte delle officine, capace di anticipare le esigenze del cliente e accompagnarlo nelle diverse fasi del servizio.

L’obiettivo non è soltanto garantire un intervento efficace, ma offrire un’esperienza semplice, trasparente e coerente con le aspettative maturate nei confronti del brand. La qualità del post-vendita diventa così uno strumento importante per consolidare la fiducia e rafforzare la relazione con il cliente nel tempo.

Comunicazione digitale, WhatsApp guadagna terreno

Il confronto con i dati del 2025 mostra una sostanziale continuità nelle abitudini tradizionali, soprattutto per quanto riguarda la prenotazione degli interventi e il contatto con l’officina. Il telefono rimane infatti il principale canale di comunicazione.

Parallelamente, cresce la propensione a utilizzare strumenti digitali e servizi di messaggistica, considerati modalità più immediate e flessibili per gestire alcune fasi del rapporto con l’assistenza.

Tra i clienti privati, in particolare, WhatsApp passa dal 10% del 2025 al 13% nel 2026. Un incremento che segnala una graduale evoluzione delle preferenze, con una maggiore apertura verso forme di contatto rapide e accessibili.

La digitalizzazione, tuttavia, non sostituisce necessariamente i canali consolidati: rappresenta piuttosto un’opportunità per affiancarli e rendere la comunicazione più aderente alle esigenze dei diversi automobilisti.

Il service come leva strategica per i brand

I risultati del Service Customer Study 2026 indicano una direzione chiara per concessionarie e reti di assistenza: investire nella qualità del servizio significa intervenire su uno dei fattori che orientano la scelta e la relazione con il marchio.

Tempi di attesa contenuti, competenze tecniche, contatti proattivi e strumenti digitali possono contribuire a migliorare l’esperienza complessiva. Per gli operatori del settore, la sfida consiste nel combinare efficienza organizzativa e attenzione al cliente, mantenendo la relazione personale e integrando nuove modalità di comunicazione.

In un mercato automotive in evoluzione, il post-vendita non è più soltanto una fase successiva alla vendita dell’auto, ma una componente centrale della competitività e della fidelizzazione.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte press MARRONECATTELAN – Quintegia