Mobilità sostenibile, gli italiani cambiano abitudini ma domina l’auto
L’Osservatorio Audimob di Isfort al centro della prima giornata di ECO Festival
Mobilità sostenibile – Gli italiani si muovono sempre di più, ma la mobilità sostenibile resta ancora lontana da un livello soddisfacente. Cresce però la disponibilità a cambiare abitudini, soprattutto attraverso un maggiore utilizzo di bicicletta e trasporto pubblico. È quanto emerge dalle anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort “Tendenze e prospettive della mobilità degli italiani”, presentate il 15 settembre a Roma nella giornata inaugurale di ECO – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti.
I dati hanno alimentato il confronto tra istituzioni, imprese, mondo accademico e ricerca sul futuro della mobilità e della transizione ecologica. Tra i protagonisti anche Regionale di Trenitalia e CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi. Presenti inoltre studenti dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori.
Auto ancora dominante, sostenibilità a macchia di leopardo
Nel 2025 gli spostamenti giornalieri sono saliti a 101, contro gli 89 del 2021, mentre non sono aumentati i chilometri percorsi. L’automobile continua a rappresentare oltre il 60% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico resta sotto il 10%, ancora lontano dai livelli del 2019. Cresce invece il ricorso alle due ruote, tra biciclette, micromobilità e motocicli.
L’Indice di Mobilità Sostenibile (IMS) si è attestato al 34%, sostanzialmente invariato rispetto al 2000. In 25 anni, dunque, non si registrano significativi progressi complessivi. Il quadro varia però molto sul territorio: nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni sotto i 50mila abitanti scende al 4-5%. L’auto sfiora invece il 75% nei piccoli Comuni e raggiunge il 65% nel Mezzogiorno.
Giovani, donne e spostamenti brevi
Il trasporto pubblico è più utilizzato dai giovani, con una quota del 15,4%, contro il 5,2% delle fasce di età mature. Le donne mostrano inoltre una maggiore propensione verso mobilità pedonale, mezzi pubblici e auto condivisa.
La mobilità italiana è sempre più locale: oltre l’80% degli spostamenti avviene entro 10 chilometri e l’85% dura meno di 30 minuti. Anche nei tragitti brevissimi l’auto mantiene un peso significativo: nel 2025 il 27,3% degli spostamenti fino a 2 chilometri è stato effettuato in automobile.
Bicicletta e trasporto pubblico, cresce la voglia di cambiare
La Propensione al Cambio Modale (PCM) conferma una domanda potenziale di cambiamento. Nel 2025 l’indice è negativo per l’auto (-10,8), ma positivo per il trasporto pubblico (+13,8) e soprattutto per la bicicletta (+25,2).
Il 23,8% degli italiani vorrebbe diminuire l’uso dell’auto, contro il 12,9% che vorrebbe aumentarlo. Per il trasporto pubblico il 36,3% vorrebbe utilizzarlo di più, mentre appena il 9% vorrebbe ridurne l’uso. Per la bicicletta le percentuali sono rispettivamente 38,2% e 3,9%.
“Il desiderio di cambiare non si traduce automaticamente in un cambiamento dei comportamenti”, ha sottolineato Carlo Carminucci, Direttore della Ricerca di Isfort, evidenziando la necessità di creare condizioni concrete per favorire il cambio di abitudini.
Trenitalia: investimenti e intermodalità
Maria Annunziata Giaconia, Direttore Operations di Regionale, ha illustrato gli interventi per rendere il trasporto collettivo più integrato e sostenibile, dal Biglietto Digitale Regionale al Tap&Tap. Prosegue anche il rinnovo della flotta: sono circa 1.009 i treni di nuova generazione già consegnati, destinati a diventare 1.081 entro il 2027, con un investimento complessivo di 7 miliardi di euro. Il confronto di ECO Festival proseguirà il 16 settembre con nuovi appuntamenti dedicati a mobilità, innovazione e transizione ecologica, coinvolgendo istituzioni, imprese ed esperti.
Redazione Fleetime
Fonte ECO


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