PEC obbligatoria auto e moto

Nel testo-base della riforma del Codice della Strada sottoposto a consultazione è previsto un domicilio digitale collegato a una PEC per alcune procedure amministrative relative a auto, moto e altri veicoli. La misura non è ancora in vigore.

PEC obbligatoria auto e moto – la PEC, la posta elettronica certificata, compare tra le novità contenute nel testo-base della proposta di riforma del Codice della Strada attualmente sottoposto a consultazione pubblica. La previsione riguarda l’introduzione di un domicilio digitale associato alla posizione del proprietario del veicolo e destinato a essere utilizzato per determinate comunicazioni e procedure amministrative.

Il riferimento è a un indirizzo di posta elettronica certificata registrato nell’Indice nazionale dei domicili digitali, l’INAD. La proposta riguarda i proprietari di veicoli e comprende quindi anche automobili e motocicli. Non si tratta, tuttavia, di un obbligo già operativo: il testo è ancora in fase di consultazione e potrà essere modificato durante il successivo iter legislativo.

Per quali operazioni potrebbe essere richiesta

La previsione del domicilio digitale è collegata a specifiche procedure amministrative relative ai veicoli. Tra le operazioni indicate nel testo rientrano quelle legate all’immatricolazione, al trasferimento di proprietà, alla reimmatricolazione e agli aggiornamenti della documentazione di circolazione. La disposizione interessa inoltre le procedure relative alla revisione dei veicoli.

Il domicilio digitale diventerebbe quindi il riferimento elettronico attraverso il quale gestire le comunicazioni previste nell’ambito delle pratiche interessate. La misura si inserisce nel percorso di progressiva digitalizzazione delle procedure amministrative legate ai veicoli.

Che cos’è il domicilio digitale

Il domicilio digitale è un recapito elettronico utilizzato per le comunicazioni ufficiali tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Nel caso della proposta sul nuovo Codice della Strada, il riferimento è alla PEC e alla sua associazione con il domicilio digitale del proprietario del veicolo. L’INAD è l’Indice nazionale dei domicili digitali nel quale sono raccolti i domicili digitali dei cittadini che hanno scelto di registrarli. La proposta punta quindi a utilizzare un riferimento digitale per le comunicazioni relative alle procedure automobilistiche e motociclistiche interessate dalla nuova disciplina.

Auto e moto: cosa cambierebbe

L’eventuale nuova disciplina non riguarderebbe soltanto le automobili. Il riferimento è infatti ai veicoli interessati dalle procedure amministrative previste dal testo, comprendendo anche i motocicli. Per chi acquista un’auto o una moto, la previsione potrebbe quindi riguardare le procedure amministrative connesse all’immatricolazione e agli altri adempimenti indicati dalla normativa. Lo stesso principio sarebbe applicato alle operazioni di trasferimento della proprietà, reimmatricolazione, aggiornamento della documentazione e revisione, secondo quanto previsto dal testo in consultazione.

La PEC non è ancora obbligatoria

Questo è il punto da tenere distinto rispetto alle notizie che stanno circolando. Oggi non è entrato in vigore un nuovo obbligo generale di PEC per tutti i proprietari di auto e moto. La previsione è contenuta nel testo-base della riforma del Codice della Strada, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso agli operatori e alle associazioni di settore nell’ambito della consultazione. Il MIT ha precisato che il confronto è finalizzato ad arrivare a un testo che tenga conto delle osservazioni degli operatori prima dei successivi passaggi.

Di conseguenza, la formulazione attuale non può essere considerata una norma definitiva.

Il testo potrà ancora cambiare

La proposta sul domicilio digitale rientra quindi in un procedimento ancora aperto. Il testo-base è oggetto di consultazione e le disposizioni potranno essere modificate prima dell’eventuale approvazione definitiva. Saranno quindi i successivi passaggi legislativi a stabilire se la previsione verrà confermata e quale sarà la sua formulazione finale.

Anche le modalità operative dovranno essere definite sulla base della disciplina definitiva. Per questo motivo, al momento non è possibile indicare la misura come un obbligo già applicabile agli automobilisti o ai motociclisti.

Cosa deve sapere oggi chi possiede un veicolo

Per i proprietari di auto e moto, allo stato attuale, la situazione non cambia sulla base della sola proposta. La notizia riguarda la previsione inserita nel nuovo testo del Codice della Strada: un domicilio digitale collegato alla PEC per determinate procedure amministrative relative ai veicoli. La misura è ancora in consultazione e non costituisce quindi una disposizione già entrata in vigore.

Il prossimo passaggio sarà l’eventuale evoluzione del testo attraverso l’iter legislativo. Soltanto dopo l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore delle nuove disposizioni sarà possibile conoscere con certezza obblighi, modalità e tempi di applicazione.

Per ora, dunque, la PEC per auto e moto resta una previsione contenuta nella proposta di riforma del Codice della Strada, non un nuovo obbligo già operativo.

 

Redazione Fleetime

 

Fonte press MIT